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Castelli romani e provincia

ALBANO. 16 APRILE PRESENTAZIONE LIBRO CORBELLI.
ALBANO. UNA ORIGINALE PRESENTAZIONE DI UN LIBRO. L’AUTORE, ALESSANDRO CORBELLI E L’ASSESSORE ALESSANDRA ZEPPIERI TRA ILLUSTRAZIONE E ASCOLTO DEL PUBBLICO.
di maurizio aversa
Scandalo. Azione o discorso contrario alla morale e alla decenza, che susciti in altri un turbamento della coscienza. Questa è la definizione che ben inquadra l’esperienza di confronto che ha “catturato” e reso partecipe un bel pubblico attento, ieri, giovedì 16 presso la Palazzina Vespignani di Albano, alla presentazione del libro “Castelli di sabbia”. Era presente l’autore, Alessandro Corbelli e, al suo fianco l’assessore Alessandra Zeppieri che non si è tirata indietro nel confrontarsi nel merito del “tema” del libro. Scandalo, perché il tema che è anche autobiografico nel raccontare la storia di Alessio Belli, parte dal presupposto che, infine, un doppio scandalo fa rinascere una nuova persona dalla travolgente esperienza che lo vede, come dice l’autore “quasi un dottor Jekil e mister Hide”. Infatti, e il pubblico appariva dapprima incredulo e poi un po’ anche “schifato” nell’ascoltare certe manipolazioni di giovani vite tutte spremute al fine di accumulare denari. Parzialmente loro.

Alcuni partecipanti la presentazione. Riconoscibile affianco ad Alessandro Corbelli, l'assessore di Albano, Alessandra Zeppieri.

Alcuni partecipanti la presentazione. Riconoscibile affianco ad Alessandro Corbelli, l’assessore di Albano, Alessandra Zeppieri.

Costretti ad una guerra feroce e vivere “scandalosamente” (tutti votati al dio denaro, senza etica e morale e contenti della superficialità di due scopate) che mai, si immagina per lo più, le proprie famiglie, specie se d’umili origini, avrebbero mai pensato di consentire o consigliare loro. Scandalo, perché l’autore, che era un prius inter pares, un capo, anzi in determinato periodo “il capo”, nonostante inducesse giovani leve a comportarsi così, ed egli stesso si beava di fare altrettanto e “meglio”, per ben mostrare il “cattivo esempio” che l’iconografia e l’abitus mentale e comportamentale della finanza capitalistica imponeva (ed impone); poi, cioè nello stesso tempo ma in ambito differente, prendeva la famiglia per mano, si recava in Chiesa, si batteva il petto e… racconta sempre l’autore “così ben vista la famiglia, che veniva additata dalla comunità, dalla parrocchia, come famiglia esemplare”. Ma, a questa vita scandalosa, ma attinente certo mondo, certa interpretazione della vita mercificata; “ha corrisposto – racconta con emozione e pathos sincero Corbelli – una repulsione, grazie al ruolo del sentimento filiale a cui doveva, corrispondere da padre, verso le due figliole”. Certo ha significato crisi, rottura, dissolvimento di una famiglia. Ma, proprio per ricominciare con un altro “scandalo” che stavolta è servito ad invertire la rotta dei valori. Ad invertire, abbandonare, quella vita insulsa di “uomo mangia uomo”. Riconfermando invece, soprattutto alle figlie, sani valori, verità dei sentimenti, ricchezza dell’umanesimo. L’assessore Zeppieri ha ricordato che questo modo di entrare nei contenuti profondi nella visitazione di un libro, grazie alla presenza dell’autore, è qualcosa che può dare un di più alla semplice proposta libraria. Poi fa particolarmente piacere sapere che Corbelli non solo è stato cittadino di Albano per un periodo della sua vita recente, ma è ottimo conoscitore dei Castelli romani. Infatti il legame dell’autore con Marino, ad esempio, è stato gioco-forza anche tema pregnante per l’attualità del comportamento da invocare come “questione morale” tra il parallelismo dei fatto inerenti l’arresto del sindaco di Marino e certo modo di accaparramento delle risorse finanziarie, centro della propria esperienza passata e del libro stesso. Molti hanno chiesto, soprattutto donne, hanno chiesto specificazioni degli aspetti “intimi” della ribellione del “protagonista” del romanzo e, quindi di Corbelli; ed egli non s’è affatto sottratto dal “mettersi a nudo” con semplicità, in modo diretto e che, diremmo, “ha toccato”. Prova ne sia il sincero, fragoroso applauso che ha chiuso il ricco e piacevole appuntamento culturale. O come dice Alessandro Corbelli, socio-politico-culturale.

COMUNICATO-REPORT INIZIATIVA SVOLTA. Albano 12 marzo 2015
LA LISTA DI SINISTRA ALLE AMMINISTRATIVE DEL COMUNE DI ALBANO

albatrePrima le persone! Questo il motto che campeggia come accompagnamento al simbolo che sarà sulle schede elettorali. Simbolo che racchiude – come è stato detto dai partecipanti mercoledì 11 marzo 2015 alla Palazzina Vespignani, alla assemblea cittadina di presentazione della lista SINISTRA – non solo le forze comuniste ed i loro vessilli con falce e martello, ma anche singole personalità, uomini e donne, anzi giovani uomini e giovani donne, che compongono insieme la lista della sinistra di Albano che è in coalizione di centrosinistra a sostegno di Nicola Marini. Scrosci di applausi di adesione convinta alle analisi, proposte, indicazioni che via via, venivano dette dagli oratori ad un pubblico attento e di non solo addetti ai lavori. Applausi, inframezzati da mini interventi dal pubblico, specialmente quando si è fatto perno sulla questione della buona politica. Di rimettere al centro la politica come pratica nobile di sostegno per i deboli e di partecipazione alle scelte come attività “normale” della amministrazione della cosa pubblica. Ugualmente, quando si è indicato nei partiti, in quanto organizzazioni democratiche, in quanto deputati a continuare l’attuazione della Costituzione. Caloroso è stato l’applauso tributato al “più giovane candidato della lista”. Tito Gaudio, che, tra l’altro, non si “capacita di come la sinistra non abbia saputo, tutta, riconoscersi in questo bellissimo, coerente, partecipato percorso unitario che i comunisti e tanti altri compagni e compagne stanno condividendo con questa Lista che apre possibilità e speranze per Albano, per Cecchina, per Pavona”. L’imprimatur della politica al femminile, è quanto si era imposta, al suo arrivo in Giunta, Alessandra Zeppieri, che ricoprendo l’incarico di Assessore alla Pubblica Istruzione, ha svolto un breve riassunto dello sforzo di “amministrare un comune che per un periodo, circa un anno, ha dovuto fare i conti col bilancio inesistente. Senza soldi e con il compito di dare risposte ai cittadini. Eppure, in questi pochissimi anni, siamo riusciti, grazie al lavoro generoso e disinteressato di tanti compagni e compagne e di tanti cittadini, a far prevalere la partecipazione. Un esempio su tutti: le attività che abbiamo svolto come amministratori, non l’abbiamo fatto solo “in emergenza”, o in presenza della chiamata a risolvere un problema. Ma, come stile, prassi, e normale compartecipazione alla visione del funzionamento delle attività in cui il Comune ha il compito di dire la propria, noi abbiamo presenziato le “normali attività quotidiane della scuola”, recandoci nei siti scolastici, a contatto con insegnanti, studenti, genitori.”. Ma, come era prevedibile, non si è posto solo l’accento sulle cose fatte, sulle cose ancora da terminare o da introdurre per dare spinta completa a quel percorso che è iniziato cinque anni fa e che ci si augura i cittadini, gli elettori, vorranno far continuare nel prossimo quinquennio. Infatti, Salvatore Tedone, capogruppo rappresentante in Consiglio Comunale della compagine di Sinistra degli eletti, ha voluto enucleare i temi forti sui quali, i albaalbacomunisti, la lista Sinistra, dovrà dare rilievo prioritario per condividerlo con la coalizione a beneficio degli amministrati. “La questione del lavoro, quella delle tasse e dei beni pubblici; la tutela ambientale e la continuazione delle politiche di sostegno ai meno abbienti e alle politiche sociali; questo il terreno che daranno corpo e senso, anima e passione politica e civile alla presenza in consiglio comunale della lista Sinistra. Del resto, al modello sbagliato e deleterio della destra cementificatrice – occorre ricordare che questa coalizione ha dato lo stop alla cementificazione decisa e scelta da Mattei e da altri oltre il comune di Albano – si propone di passare alla salvaguardia sostenibile. Perché come dimostrato, con questa Giunta e questa coalizione sono possibili “cose di sinistra”. La prova è la internalizzazione di servizi come quelli dell’Albalonga, che altri avevano indicato di vendere!”. I brevi interventi di Federica Pezzi e di Stefano Enderle, due dei candidati della Lista Sinistra, hanno fatto toccare con mano come, spesso la proposta politica di questo collettivo ribollente idee, forza e iniziativa politica, non passa solo attraverso più o meno lunghe esposizioni, ma anche dalla semplice attività quotidiana del rapporto con la realtà dei cittadini con i quali si viene in contatto: per lavoro, per attività associative, per frequentazione quotidiana delle relazioni umane. Presente tra il pubblico il presidente dell’Anpi, Ennio Morigi. Un saluto ufficiale è giunto anche dal PD, tramite il coordinatore cittadino Alessio Colini, accompagnato da Vincenzo Santoro. In precedenza, ed anche dallo stesso Colini ribadito, era giunto il saluto del Sindaco, assente perché impegnato coi ragazzi delle scuole alla visita ad Auschwitz. Visita quanto mai opportuna per riflettere, proprio da Albano, alla negatività delle culture fasciste e naziste che negano la libertà e la dignità degli uomini diffondendo cultura di morte e razzismo. Proprio da Albano, perché, ogni tanto c’è il tentativo insorgente di riproporre soggetti locali che seguono tali nefaste ideologie nihiliste. Colini, tra le sottolineature di molte positività svolte, a fronte del comune dissestato, trovato il giorno della vittoria del centrosinistra (memorabile che la prima persona che si è presentata in comune sia stato un Ufficiale giudiziario che batteva cassa per il dissesto causato dai predecessori), ha voluto porre all’attenzione due questioni. Una di esempio svolto: quello della “denuncia portata avanti da Nicola Marini contro il mega appalto, per il cimitero, che Procura, Autorità di controllo degli appalti e altre istituzioni hanno sostenuto, dopo un attento vaglio, e portato ad annullare l’appalto stesso”. Un’altra riguarda chiacchiere e denunce che circolano. “Ci sono avvisi di garanzia in giro? Si. Quattro, cinque, quanti? Ventuno. Però, sono tutti promossi dalla stessa persona, un consigliere comunale. Delle ventuno denunce, 17 provvedimenti sono stati archiviati. Quindi erano aria fritta. Di quattro sono in corso indagini. Di una in particolare, Nicola Marini ha detto che non si sottrae a nessun giudizio. Anzi. Riguarda le somme impegnate tramite una lettera di “patronage”, che ha evitato il taglio totale di stipendi, a 180 persone che lavorano in formalba. L’accusatore, al

Maurizio Aversa e Marco Bizzoni

Maurizio Aversa e Marco Bizzoni

contrario, avrebbe voluto la chiusura di formalba e 180 lavoratori licenziati e senza stipendio”. Il segretario di Rifondazione Comunista, Marco Bizzoni e il responsabile del Partito Comunista d’Italia, Maurizio Aversa, avevano introdotto i lavori disegnando un profilo per concetti del perché è utile e necessaria questa Lista Sinistra per Albano; del perché è necessario che i comunisti, qui uniti, siano a disposizione della città e dei cittadini. Del perché, soprattutto, scegliendo un modo di fare politica partecipato e di servizio, ci si aspetta una risposta positiva da parte dei cittadini e degli elettori. sinistra albanoBizzoni e Aversa pensano che “la caratterizzazione giovanile e della presenza numerosa di donne in lista possa essere proprio la carta dirompente rispetto a vecchi schemi e vecchie pratiche che non ci sono appartenute neppure per un istante in questo percorso che ci ha portato a definire questa lista. E’ la parte Sinistra della coalizione che bilancia la oggettiva forza del PD e che offre a tanti cittadini, a tanti elettori, la possibilità di far pesare maggiormente nella direzione delle “cose di sinistra” che si possono fare in questo comune”. Come enucleato dal giovane Tito Gaudio: “il diritto al lavoro, il diritto alla salute, solidarietà, giustizia sociale, uguaglianza, libertà, antifascismo, ecologia, promozione della cultura e difesa della pace”. La presentazione è terminata, ma le discussioni ed i confronti sono continuati: le decine di persone intervenute avevano oltre che condiviso, già scelto di praticare proprio l’input principale della partecipazione diretta alla politica, la richiesta immediata di risposte dai partiti sani. Quelli della Sinistra.

CAPITALISMO IN TEMPO DI CRISI: IL MUGNAIO BUONO, SILVIO PAOSELLI, UCCISO DA BANCHE E SPECULAZIONE EDILIZIA. I COMUNISTI SOLIDALI.
AL MERCATO CONTADINO CAPANNELLE TUTTI ASSIEME PER IL MUGNAIO UCCISO DALLA CRISI. PROTESTE DI CONTADINI E CITTADINI CONTRO BANCHE ED ISTITUZIONI.
UN APPELLO A ZINGARETTI ED AL GOVERNO.

Silvio Paoselli, il mugnaio buono, ucciso dalle banche e dalla speculazione

Silvio Paoselli, il mugnaio buono, ucciso dalle banche e dalla speculazione

Silvio Paoselli, il mugnaio buono delle terre intorno a Rieti, ha lasciato soli i suoi amici del Mercato Contadino Castelli Romani e Capannelle. Il suo corpo l’hanno ritrovato nelle acque del lago del Salto, trascinato via dalla gelide correnti.
I suoi amici produttori erano restii a parlarne per rispettare il dolore della famiglia, ma ormai la notizia è di dominio pubblico. I coltivatori e gli allevatori amici di Silvio hanno deciso di gridare al mondo la loro rabbia per quanto accaduto.
“Sì anche vita di Silvio è stata venduta all’asta”, hanno scritto i suoi amici contadini; come all’asta era stato venduto il suo mulino antico per il quale si era indebitato sino al collo.
Non c’è l’ha fatta a reggere in questo tempo in cui il vento della crisi sta desertificando le nostre campagne e le nostre vite. Quel mulino antico è stato acquistato all’asta per una speculazione immobiliare; venduto assieme alla vita di Silvio che non ha retto il dolore di non poter più mettere piede nel tempio della sua vita.
Un sms alla sorella ed agli amici del mercato contadino con cui Silvio ha dato l’addio ed ha chiesto di accudire con amore i suoi asini. Poi il tonfo nell’acqua gelida.
Elisa Di Gennaro, presidente dell’Associazione km0, soggetto gestore del Mercato Contadino, sì è mobilitata assieme a tutti i produttori che ogni settimana portano cibo fresco e buono nelle nostre case, e, a nome di tutti i produttori del Circuito Coltivendo dei Mercati Contadini, ha lanciato un appello al Sindaco del Comune di Contigliano, in cui si trova il mulino di Silvio: “Chiediamo che gli speculatori che hanno comprato all’asta il mulino di Silvio non debbano fare del manufatto aziendale un utilizzo diverso da quello per cui Silvio ha sacrificato la sua vita. Chiediamo che non vengano consentiti cambi di destinazione d’uso di quel manufatto. Chiediamo che la triste vicenda della morte di Silvio sia dibattuto dal Consiglio comunale, da convocare con urgenza in seduta straordinaria per trovare un modo per impedire qualunque speculazione su quel manufatto”:
Oreste Molinari, amico di Silvio e compagno di avventure nei mercati, ci ricorda che Silvio per la giornata di domenica 8 marzo, aveva organizzato al mercato di Capannelle un grande evento in occasione della Festa della Donna. “Avrebbe macinato in diretta la farina, e poi preparato e cucinato gli strozzapreti per tutti i clienti e gli amici del mercato. Domenica noi produttori siamo stati tutti al Mercato Contadino di Capannelle, continua Molinari, per tenere in vita il nostro comune progetto, per continuare ad impastare assieme a Silvio la “farina del suo sacco” .
Si sono incontrati in centinaia all’interno dell’Ippodromo Capannelle, produttori e consumatori, per ricordare Silvio e fare le cose che lui avrebbe voluto fare: impastare la farina, preparare mille forme di pasta, cuocere e mangiare assieme nel rito che al mercato contadino accomuna i tanti che si oppongono al dominio mondiale dell’agroindustria in nome della sovranità alimentare. Cartelli e foto dedicate a Silvio per tutto l’Ippodromo Capannelle; lacrime e sguardi sgomenti, applausi e ricordi. Una protesta silenziosa con raccolta fondi e volti cosparsi di farina per ricordare Silvio Paoselli, il mugnaio buono.
Sono esasperati i piccoli produttori agricoli ed i piccoli trasformatori che in questo momento di crisi, schiacciati tra la tirannia della grande distribuzione e l’indifferenza delle istituzioni, trovano uno sbocco alla loro crisi solo grazie al rapporto diretto con i consumatori, attraverso gruppi di acquisto e mercati di filiera corta autogestiti. Aziende il cui reddito agricolo dipende principalmente dalla vendita dei prodotti e non dai trasferimenti pubblici.
L’agricoltura familiare dei piccoli produttori e degli artigiani del cibo di qualità non è adeguatamente sostenuta dalle istituzioni. Molti piccoli produttori, stretti dalla crisi, rischiano di perdere tutto.
La situazione è insostenibile. In molti per protesta vorrebbero occupare i luoghi di rappresentanza delle istituzioni.
I responsabili del Mercato Contadino rivolgono un appello al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ed all’Assessore all’Agricoltura Sonia Ricci, affinché venga istituito con urgenza un fondo di solidarietà per i produttori in difficoltà che rischiano di perdere i propri beni aziendali. Questa volta pretendono risposte concrete.
“Non deve più accadere”, ci segnala Erminio Latini l’allevatore che ha ricoperto importante cariche istituzionali a difesa del mondo rurale, “che si perdano terre e beni aziendali per aver saltato qualche rata di mutuo. Deve essere immediatamente istituito un fondo di solidarietà per salvare le piccole aziende in crisi ”. Non si pignorano intere vite.
Oreste Molinari, consigliere del Consorzio Tutela Frascati, ci ricorda che “analoghi gravi problemi li viviamo anche nel settore vitivinicolo, dove la crisi continua a mietere vittime. Chiediamo anche al Ministro dell’Agricoltura di contribuire per l’istituzione di un fondo di solidarietà per sostenere i piccoli imprenditori agricoli che rischiano di veder pignorati e venduti all’asta i beni aziendali ”.
La situazione è insostenibile. Come lo è stato in molti altri paesi dove numerosi contadini, come ci ha documentato l’economista Vandana Shiva, si sono tolti la vita per aver perso il controllo dei mezzi di produzione.
Sembrava lontano nel ricordo di un altro millennio il racconto di Bernardo Bertolucci, nel film “Novecento”, di un contadino che faceva violenza su se stesso per difendere le proprie condizioni di vita. La scena di quel film ora la ritroviamo proiettata sullo schermo della nostra epoca, come se nulla fosse cambiato nel frattempo. Come se il finale della storia di allora fosse l’inizio di quella di oggi.
Intanto gli amici del mercato contadino di Silvio si stanno organizzando per una raccolta pubblica di fondi che serva a salvare quel mulino venduto all’asta, per donarlo alla famiglia.
La mobilitazione continua. OGGI dopo i funerali a Rieti ( ore 15,30 Chiesa Regina Pacis) i produttori amici di Silvio incontreranno il Sindaco Di Contigliano per pretendere risposte concrete. Azioni clamorose di protesta verranno concertate nel corso dei prossimi giorni.
Gli amici produttori non lasceranno solo il dolce mugnaio Silvio nel suo lungo viaggio!
IL PARTITO COMUNISTA D’ITALIA, DI MARINO, DI ALBANO, DEI CASTELLI E’ TOTALMENTE SOLIDALE CON LA FAMIGLIA E CON I COMPAGNI DI LOTTA DI SILVIO PAOSELLI E GLI OPERATORI ECONOMICI DELLA AGRICOLTURA A KM ZERO. NO ALLE MORTI CAUSATE DALLO SFRUTTAMENTO CAPITALISTICO, DALLA DISUMANITA’ DEL PERSEGUIMENTO DEL SOLO ACCAPARRAMENTO DELL’AVERE IN NOME DEL DIO DENARO!
‪#‎silvioilmugnaiobuono‬ ‪#‎mercatocontadino‬
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MARINO. QUI DI SEGUITO LA MOTIVAZIONE ED IL TESTO CHE HANNO SPINTO UCS A PROPORRE UNA MOZIONE SULLA SICUREZZA.
SICUREZZA: L’Unione di CentrsoSinistra deposita una mozione sul “CONTROLLO DI VICINATO”
Il problema sicurezza sta diventando un tema molto importante nella città di Marino, nella nostra come negli altri comuni limitrofi, dove sono diventanti molto frequenti i furti in abitazione, di auto e negli esercizi commerciali. A volte sfocianti anche in episodi di violenza con conseguenze anche tragiche.

Eleonora Di Giulio, capogruppo UCS

Eleonora Di Giulio, capogruppo UCS

Questo problema è molto sentito da tutti noi , e proprio per questo, non pensando minimamente di sostituirci alle forze dell’ordine, abbiamo voluto però dare una possibile risposta, tramite una semplice organizzazione e delle buone pratiche, cose che da statistiche e da evidenze empiriche, sembrano funzionare e che vengono applicate sempre in più realtà.
Non si tratta di ronde alla “giustiziere della notte”, ma di “controllo di vicinato” collegato tramite social network con le forze dell’ordine.
Troppo spesso infatti un semplice e gentile “scusi chi sta cercando?” o un “posso aiutarla in qualche modo?” o una semplice segnalazione alle forze dell’ordine di un individuo sospetto che gira nei paraggi di qualche via, fungono da riuscito deterrente.
Per meglio informare i cittadini si rendono disponibili su base volontaria, quindi gratuitamente, esperti del settore della sicurezza urbana e residenziale che daranno le giuste e migliori indicazioni in merito.
Il concetto di base è che tutti controllano tutto relazionandosi, in tal modo individui non residenti o sconosciuti possano venire facilmente individuati.
Alleghiamo al presente comunicato copia della nostra mozione:
Gruppo consigliare UNIONE DI CENTROSINISTRA
MOZIONE
Oggetto: problematiche relative alla sicurezza nel territorio del Comune di Marino. Istituzione di una commissione per la sicurezza, promozione della “sicurezza partecipata – controllo di vicinato” ed altre misure
PREMESSO CHE
• Nel corso degli ultimi anni il territorio del Comune di Marino ha visto verificarsi molti episodi di criminalità, più o meno gravi, (furti in abitazioni private, danneggiamenti e furti di auto, rapine ed incendi dolosi ad esercizi commerciali);
• Gli episodi vandalici e criminali non hanno risparmiato le strutture pubbliche, ricordiamo il Cimitero Comunale, l’Impianto sportivo “Domenico Fiore”, il deposito degli automezzi della NU ed altro ancora.
CONSIDERATO CHE
• Il clima sopra descritto ha generato, in parte della popolazione, un senso di insicurezza molto forte acuito, molto spesso, dalla mancanza di mezzi e forze dell’ordine che non riescono, purtroppo, a rispondere alla “domanda” di sicurezza. Bisogna evitare in ogni modo e maniera che si arrivi alla autoorganizzazione da parte di cittadini di ronde tese ad arginare tali fenomeni di criminalità.
PRESO ATTO
• Dell’esperienza positiva riscontrata in altri Comuni nei quali la fattiva collaborazione tra forze dell’ordine, Amministrazione e rappresentanti dei cittadini ha prodotto significativi risultati in tema di controllo e sicurezza del territorio.
• Delle molteplici forme di messaggistica che, in tempo reale, consentirebbero lo scambio di informazioni tra i soggetti coinvolti sempre con la supervisione delle forze di Pubblica Sicurezza (Polizia di Stato e CC) .
• Della necessità che una siffatta gestione della sicurezza territoriale non possa che essere condivisa tra l’Amministrazione comunale, le forze di Pubblica Sicurezza e di Polizia territoriale e le rappresentanze dei cittadini.
Il Consiglio Comunale di Marino impegna la Giunta Comunale a:
1. Insediare una Commissione Speciale per la sicurezza che, unitamente alle forze di Pubblica Sicurezza (PS e CC) e di Polizia territoriale (VVUU) ed ai rappresentanti eletti dalla cittadinanza, individui le zone della Città di Marino più colpite dagli atti vandalici e criminali e, successivamente, indichi le possibili contromisure;
2. Verificare la possibilità di Attivare servizi di sicurezza partecipata come il “controllo di vicinato” sotto la supervisione della Polizia di Stato e con l’aiuto delle associazioni competenti in tema e già attive in questo campo;
3. Utilizzare le nuove tecnologie per migliorare il controllo del territorio e la partecipazione attiva della cittadinanza nel fronteggiare il problema sicurezza;
4. Organizzare eventi formativi al fine di preparare ed informare la cittadinanza in merito alle azioni da adottare in caso di avvistamento di casi sospetti coinvolgendoanche la Prefettura;
5. Potenziare la presenza notturna delle pattuglie della polizia locale;
6. Prevedere un sistema di videosorveglianza collegato ad una centrale connessa con le forze di PS (Polizia di Stato e CC), in particolare nelle strade di accesso ed uscita dal Comune e nelle aree maggiormente colpite dagli atti delinquenziali (individuate dalla sopra richiamata istituenda Commissione);
7. Garantire il funzionamento del servizio di illuminazione pubblica soprattutto nelle zone maggiormente a rischio.
Marino, 26 febbraio 2015

unica nostra considerazione:l’iniziativa coincide con la “campagna” nazionale della destra sulla sicurezza e a ridosso delle valutazioni allarmistiche del locale consigliere regionale sui rifugiati ai Castelli. Ma, nè nella motivazione, tanto meno nel testo della mozione è presente una sottolineatura critica di ciò…..m.a.

QUESTO IL TESTO DELLO STRINGATO COMUNICATO DEI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE (NON TUTTI) A PALAZZO COLONNA IN OCCASIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI VENERDì 27 FEBBRAIO.

Eleonora Di Giulio, capogruppo UCS e Enrico Iozzi, consigliere UCS

Eleonora Di Giulio, capogruppo UCS e Enrico Iozzi, consigliere UCS

“Durante il Consiglio comunale del 27/02/2015, i sottoscritti consiglieri comunali di opposizione Carlo Colizza, Eleonora Di Giulio, Emanuele Ciamberlano, Adolfo Tammaro, Anna Paterna e Marco Cacciatore, decidevano >>l’abbandono dell’Aula in segno di protesta, per la mortificazione delle istituzioni democratiche avvenuta in Consiglio comunale. Il punto all’odg da discutere doveva essere esaminato, prima della votazione in Aula, dalla competente Commissione urbanistica. La Commissione era stata convocata, ma l’assenza dei membri stessi di maggioranza ne ha impedito lo svolgimento, facendo venir meno il numero legale. A questo punto, i consiglieri di Opposizione chiedevano il rinvio del punto dell’odg, così da condividerlo in commissione. La maggioranza ha opposto un diniego a questa proposta.
L'Assessore Arianna Esposito e il consigliere PD Sergio Ambrogiani

L’Assessore Arianna Esposito e il consigliere PD Sergio Ambrogiani

Di conseguenza, i consiglieri di Opposizione decidevano di compiere un gesto di monito alla cittadinanza, denunciando l’iter antidemocratico di approvazione dei punti di cui sopra ed abbandonando l’Aula.”
A COSA CI SI RIFERISCE?

L’abbiamo chiesto e cercato nei resoconti di chi ha partecipato alla seduta istituzionale. Ciò che abbiamo raccolto è quanto segue:i punti sono due: “Il primo punto sul quale si era chiesto rinvio erano le controdeduzioni alle osservazioni di variante Prg sul centro storico. Non essendo passate in Commissione,- si precisa dai consiglieri che criticamente hanno abbandonato l’aula – stavamo per votare cose di cui non eravamo pienamente edotti. VIsta la chiusura (dell’amministrazione) siamo usciti. La stessa cosa si è poi riprodotta sul “Piano chioschi”. Siamo rientrati a partire dal Regolamento disabili in poi – chiaramente compreso.”.
CHI E’ RIMASTO?
Emanuele Ciamberlano, capogruppo PD, con segretario Lazio PCdI Luca Battisti, e con Maurizio Aversa, segretario PCdI Marino

Emanuele Ciamberlano, capogruppo PD, con segretario Lazio PCdI Luca Battisti, e con Maurizio Aversa, segretario PCdI Marino

Oltre alla presenza della maggioranza, dopo l’abbandono dei consiglieri sopra elencati, sono rimasti in aula il consigliere Sergio Ambrogiani (del Gruppo PD, capogruppo Ciamberlano) ed Enrico Iozzi (della Lista UCS, capogruppo Di Giulio).
I cittadini, i sostenitori dei consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, sia che hanno abbandonato l’aula sia quelli rimasti, probabilmente si chiederanno: 1. qual è l’urgenza per cui Sindaco e Giunta dovevano entro il 27 approvare così importanti provvedimenti, torcendo il normale funzionamento di controllo e studio della commissione consiliare apposita? 2. qual è il motivo che ha determinato la spaccatura dell’opposizione, all’interno delle stesse liste e gruppi di appartenenza, tanto da dover adottare comportamenti contrapposti?

Esperienza storico naturalistica…con risvolto sociale e politico.
di maurizio aversa

decine di cittadini fanno ingresso a Villa Colonna ora convento dei Frati Trappisti

decine di cittadini fanno ingresso a Villa Colonna ora convento dei Frati Trappisti

Una domenica, quella del 15 febbraio, a Frattocchie, ricca di spunti, riflessioni e confermati convincimenti. Dal punto “geodetico” (B) sull’Appia Antica, all’Osteria delle Frattocchie (Fratocie); passando per il tracciato di strada romana con basolato (nell’ex Staff) e la visita ai Trappisti: questo è stato il percorso, di secoli in poche centinaia di metri, della durata di un paio d’ore, a cui decine e decine di cittadini hanno partecipato ascoltando le descrizioni dell’archeologo Marco Cavacchioli con l’aiuto della dott.ssa Giorgia Galli. L’iniziativa nasce da una programmazione dal taglio eminentemente culturale e storico-naturalistico che ADA, Legambiente e Italia Nostra stanno proponendo ai cittadini di Marino e anche di altri comuni, con l’intento di far conoscere al meglio la propria realtà. Infatti senza dubbio, conoscere ciò che calpestiamo, conoscere ciò di cui vediamo frutti e misfatti, sapendo da cosa sono originati, diventa base utile e indispensabile per scegliere se correggere, contrastare, recuperare, salvaguardare il territorio attorno a noi, nel quale viviamo. Era il 1962 quando a Roma, col nuovo Piano regolatore generale destina la quasi totalità dei 2517 ettari di pertinenza dell’Appia Antica, a Parco pubblico. Ma si dovrà attendere il 1988 per avere l’istituzione del Parco dell’Appia Antica, così come lo conosciamo oggi. Ed è questa nuova mentalità di partire dal rispetto, dalla salvaguardia, dal recupero dei beni artistici, storici, culturali e naturalistici che i cittadini – ed in primo luogo associazioni culturali ed ambientaliste – che attivano nel proprio agire. E’ questa cultura, mutuata e resa attiva da molte forze politiche. Si potrebbe dire tutte, ma un distinguo c’è stato ed ha segnato le scelte politiche di governi, partiti e amministrazioni. Ad esempio, è indubbio che le battaglie degli anni settanta dei Verdi, hanno
parte-del-basolato-rinvenuto-interno-ex-staff

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“informato” e “formato” le culture politiche. Massimamente, nel nostro Paese e nei Castelli romani, i più recettivi sono stati i comunisti: anche perché erano molto impegnati in diverse realtà a governare i comuni. Del resto, sono stato l’unico partito che in velocità, proprio in risposta alla sfida dei Verdi (che da movimento si è fatto partito) pose al proprio interno uno storico dibattito condotto in prima persona da vari intellettuali, ma uno su tutti, Fabio Mussi, che indicò la strada per fare del Partito Comunista un partito Rosso-Verde. Oggi, a distanza di anni, quelle culture sono ancora valide. Hanno fondamenti nella vita quotidiana e si ripropongono in molte battaglie e scelte “controverse”. Così è appunto quella che nel comune di Marino persegue – grazie a Palozzi, Polverini e c.- la cementificazione di decine e decine di ettari di agro romano. Di campagna romana. Di area limitrofa e continuamente, concretamente supportata da evenienze archeologiche. Per questo ADA, insieme agli altri proponenti le giornate dette “passeggiate”, include insieme all’aspetto culturale anche la “continuazione contro la cementificazione con altri mezzi”, potremmo parafrasare. Per quanto all’esperienza di ascolto delle note di Cavicchioli occorre dire che sono vere, manifeste nelle citazioni delle fonti, visibili nell’osservazione delle cose reali e anche nei disegni illustrati –sia riproduzioni che fatti appositamente per la giornata- insomma un vero successo dell’arte dell’illustrare ad un pubblico che magari sapeva già un po’ di cose (alcune abbiamo verificato errate perché errate erano le fonti), ma anche per chi fosse stato completamente a digiuno, avrebbe fatto bocconi gustosi di buone pietanze di sapere. Il punto geodetico, cioè la misurazione base per la creazione delle cartografie: sapere che uno di questi capisaldi è proprio all’inizio dell’Appia Antica a Frattocchie è di rilevanza scientifica e storica insieme. Il tracciato di basolato rinvenuto su una diramazione dell’Appia Antica, che, appunto lasciando la linea retta che prosegue per Albano, attraversa (l’attuale Appia Nuova) e percorrendo (sotto l’ex Staff) il suo itinerario, conduce ad est verso Marino. La Villa dei Colonna, poi, che contiene ancora inesplorati segreti: i cunicoli, le gallerie sotterranee, che vanno oltre l’edificato e sono anche nell’area libera circostante, scavate nel tufo. La stessa villa, modificata in seguito alla proprietà assunta dai Frati, che Marcantonio Colonna (non quello famoso di Lepanto, ma il figlio di Filippo secondo) acquistò dalla stessa proprietà degli ortodossi di Grottaferrata. Riattraversando secoli e storia, poi, si “vede” la chiesa di San Girolamo che era posizionata lungo la via Appia (il fronte attuale dei negozi di Frattocchie) e che ora è inglobata (?), rasa al suolo e sostituita (?), non si sa e l’archeologo, onestamente, ha detto: che qualcuno studi e approfondisca perché nessuno ne ha dato ancora conto. Insomma, quelle decine e decine di persone che in una bella giornata di febbraio di campagna romana, hanno scelto di voler apprendere un po’ più della propria realtà, sono tornate a pranzo, affamati per l’aria frizzantina, ma già sazi di una scorpacciata di sapere e, soprattutto, con l’acquolina in bocca per i prossimi appuntamenti.

“Something is rotten in the state of Denmark” = “C’E’ DEL MARCIO IN DANIMARCA” Solo in Danimarca? Non a Marino?
( a seguire, dopo il commento, i due documenti: il “comunicato” del PD vincitore del congresso marinese; e la lettera di Serena Santurelli, dell’altra metà del PD che ha perso)

di maurizio aversa
mizioaveIn Danimarca, patria del principe Amleto, ci sono stati strani avvenimenti. Mentre e` in compagnia di Orazio e Marcello, ad Amleto appare il fantasma del padre appena morto. Lo spirito si fa seguire da Amleto, che e` l’unico che lo puo` vedere e sentire. Il principe ordina a Orazio e Marcello di restare fermi, ma loro lo seguono ugualmente, poiche` lo considerano pazzo. In questo scambio di battute Marcello pronuncia la famosa frase “c’e` del marcio in Danimarca”, fa riferimento agli strani avvenimenti e alla presunta follia del principe, ma anche al precedente commento di Amleto che la Danimarca e il mondo stesso sono “un giardino incolto, pieno tutto di malefiche piante” (atto I, scena 2), e inoltre introduce l’atroce verita` che il fantasma del padre rivela ad Amleto nell’atto I, scena 5 (cioe` che e` stato avvelenato dal fratello e zio di Amleto), che dimostra quanto “marcio” ci sia veramente in Danimarca.
Quindi lotta intestina. Dove oltre il detto conta la cattura del potere. Si dice pace e si cerca l’accoltellamento e l’avvelenamento. Si dice ripartire per la città e i cittadini di Marino, ma si pensa a come liquidare l’avversione interna. Ma l’avversione interna è riproposizione della divisione nazionale? No, qui a Marino, nessun iscritto, nessun attivista, nessun dirigente si collega, si richiama, pensa ad un collegamento con Pippo Civati o con Stefano Fassina. In compenso, è stato facile e semplice, trasformare un consenso “bersaniano” in uno fotocopia renziano. Abbiamo capito, allora dove sono i distinguo nel PD? Se lo avete compreso voi, spiegatelo. Per conto nostro abbiamo compreso che oggi, grazie alla schiettezza, alla sincerità, alla politica trasparente attivata dalla giovane consigliera Serena Santurelli, sono definitivamente squarciati i veli. Ciò che si sussurrava è reso manifesto. Ciò che era motivo di litigio e di divisione per l’appartenenza a questo o quel gruppo di potere, con tanto di padrino politico, è uscito dalle stanze piddine, dagli uffici senatoriali. Ed ora che si fa? A leggere, prima del disvelamento, le parole del “comunicato” dei vincitori del congresso, segretaria in testa, c’è solo da lavorare con il PD perno di un progetto che sarà. E’, era, un bell’intento. Ma come si fa ad essere credibile se, 24 ore dopo tale dichiarazione di intenti che pone il PD garante, forte, pronto al confronto, per fare da perno (non da partecipante, ma da perno) l’altra parte del PD certifica che il partito “è spaccato a metà”? Lo sanno i vincitori che metà perno non gira? Lo sanno i vincitori che per essere garanti, forti, pronti al confronto occorre essere credibili?
E, soprattutto, lo sanno al PD che intanto che il commissariamento della sezione piddina macerava nella “non politica”; nella assenza di rapporti; con un commissario che neppure si degnava di rispondere alle richieste di dialogo; intanto nella città e tra i cittadini c’è stato un utile lavoro sociale e politico del Partito Comunista? Lo sanno al PD che, nella divisione tra giorni pari e giorni dispari, sono i dirigenti del PD che hanno dovuto supportare, chiamare a non mollare i tanti attivisti che pure si riconoscono in quel partito? Ed ancora, i vincitori e i vinti, sono a conoscenza che l’unica iniziativa unitaria, da mesi e mesi, che si è misurata pubblicamente con tutta l’area del centrosinistra è stata a cura del Partito Comunista?
Che fare? Noi comunisti possiamo, in questa situazione, solo svolgere il compito di punto di riferimento per i cittadini, per il popolo di sinistra e di centrosinistra che fino a poche ore fa si era illuso che questo PD avesse finito il proprio martoriato confronto! No, questo PD, a leggere le sincere parole (al di là della condivisione o meno della proposta politica, che in effetti non trapela) di Serena Santurelli, ha appena iniziato una guerra fratricida che non sappiamo quali esiti avrà. Noi siamo a braccia aperte per compagni e cittadini che si sentono traditi. Politicamente, e concretamente, fidando nella resipiscenza della capacità di fare politica, daremo seguito a rapporti unitari non appena conosceremo le risposte ai quesiti, che già per due volte, ed ora risollecitati, ricordiamo di aver consegnato pubblicamente, in congresso, al PD marinese. Sia chiaro – è una promessa ed un impegno, non una minaccia – che il Partito Comunista d’Italia sarà conseguente, trasparentemente conseguente circa le risposte, se giungeranno, e cosa conterranno. La sinistra, il centrosinistra, i cittadini, non possono essere penalizzati da un PD non all’altezza della crisi in atto!
QUESTO IL COMUNICATO UFFICIALE DEI VINCITORI

Iniziativa elettorale: Franca Silvani con Eleonora Di Giulio

Iniziativa elettorale: Franca Silvani con Eleonora Di Giulio

Il Partito Democratico di Marino ha concluso, lo scorso 25 gennaio, il suo percorso congressuale, proclamando Segretario Franca Silvani con 247 voti, rispetto ai 171 di Emiliano Fabi e i 29 di M.Luisa Casale. I risultati sono stati chiari e non lasciano dubbi su quale linea politica è prevalsa. Su un totale di 484 iscritti al circolo, 450 hanno onorato il nostro Congresso, venendo a votare per scegliere il Segretario ed è a questi che rivolgo un GRAZIE particolare per il tempo, l’attenzione e la fiducia che ci hanno dato con una partecipazione ampia, serena e democratica che è doveroso sottolineare. Insieme agli iscritti, vanno ringraziati i volontari che hanno reso un lavoro impeccabile per lo svolgimento corretto di tutte le operazioni congressuali: a fronte del sacrificio dell’intera giornata di domenica, hanno tutti contribuito ad un’ atmosfera sempre serena e a tratti anche divertente, fino alla proclamazione, nella tarda serata. E tutto questo non va ne confuso, ne oscurato e non ha nulla a che vedere con il comportamento di chi, non sapendo accettare la diversità ed il confronto, assume atteggiamenti violenti che non possono che essere isolati, censurati e condannati, senza difficoltà e senza riserve. Sdegno e rifiuto verso qualsiasi forma di violenza nel pieno rispetto dei diritti umani, sono sempre stati nelle nostre corde, nel nostro DNA. Questo partito non può più permettersi guerre intestine e fratricide. Non lo meritano i suoi militanti, non lo meritano le donne e gli uomini che lavorano instancabilmente nel circolo, non lo meritano le elettrici e gli elettori, non lo merita la Città di Marino. Questo è il vero rinnovamento a Marino. Ora ci attende molto lavoro e chi vorrà dare il proprio contributo, anche critico, è il benvenuto. Dobbiamo ricostruire il Partito, dobbiamo dare anche a Marino la svolta. A Marino si vuole un Partito che sia in grado non “di gestire” ma di governare, offrendo una visione strategica complessiva di sviluppo e di ripresa. A Marino si vuole un Partito Democratico che si preoccupi del lavoro e dell’occupazione femminile e giovanile, non di occupare poltrone. A Marino si vuole un Partito Democratico che accantoni le logiche delle carriere personali per ritrovare il linguaggio delle idee e delle proposte. A Marino si vuole un Partito Democratico che anteponga l’ambizione di crescita di un territorio rispetto alle ambizioni dei singoli. Basta personalismi sfrenati. I cittadini e il territorio prima di tutto. Noi siamo responsabilmente pronti a essere perno di un confronto anche serrato, ma improntato all’esclusivo interesse del Pd e, attraverso di esso, ad un nuovo progetto per la Città di Marino. E’ da qui che vogliamo ripartire. Buon Lavoro e Buona Partecipazione a tutto il nuovo Direttivo e a tutti gli iscritti: tante donne, uomini, giovani e diversamente giovani, con cui faremo la differenza”.
QUESTA LA LETTERA-DOCUMENTO DI SERENA SANTURELLI
Iniziativa elettorale: Serena Santurelli con Emiliano Fabi

Iniziativa elettorale: Serena Santurelli con Emiliano Fabi

I nomi dei candidati erano Fabi Emiliano, Maria Luisa Casale e Franca Silvani. Il risultato del congresso ci consegna un partito spaccato a metà. Il congresso stesso ha fatto registrare una classe dirigente” superata” che cerca di resistere pur essendo stata l’artefice dello sfascio del centro sinistra degli ultimi dieci anni. Al congresso insieme ad Emanuele Ciamberlano ho sostenuto convintamente la candidatura di Emiliano Fabi. Il fatto stesso che la Silvani abbia ripresentato la sua candidatura è uno schiaffo alla Politica. Ricordo a tutti che la Silvani è stata l’artefice dello sfascio totale della coalizione alle ultime elezioni amministrative. E’ stata l’accusatrice numero uno dell’ “ inquinamento” delle primarie da parte della destra, salvo poi oggi aver eletto nelle file della sua lista, dirigenti del Partito Democratico, persone che hanno sostenuto la candidatura di Silvagni Sindaco, ed un esponente del gruppo di Azione Cittadina che ha sostenuto pubblicamente con tanto di manifesti la candidatura di Palozzi alle regionali ultime. Quindi secondo la Silvani- Coloni ed Astorre, nelle primarie la gente di destra che è venuta a votare ha votato Ciamberlano, cosa questa assurda perché non si può provarlo, salvo poi candidare nella sua lista persone che hanno sostenuto la candidatura di Silvagni. Non solo. Per ricordare a tutti la Silvani è stata quella che ha sostenuto alle primarie la candidatura della Di Giulio, si è dimessa dal Partito dopo che la Di Giulio ha perso le primarie, ha deciso successivamente di rientrare nel Partito, indebolendo il PD. Insomma non riesco a vedere in tutto questo un filone ed una logica politica. Anziché dare spazio ad una classe dirigente seria, preparata e giovane si è deciso di mettere insieme tutto ed il contrario di tutto senza un fondamento politico se non quello di cercare di bloccare ad ogni costo ogni forma di rinnovamento che potrebbe andare a ledere interessi soggettivi ed equilibri obsoleti. Noi continuiamo nel tentativo di rinnovamento della classe dirigente anche se a tutt’oggi sembra resistere. Viene sottolineato dalla stessa Silvani che il PD si deve preoccupare del lavoro e dell’occupazione giovanile, senza occupare poltrone. Non se ne starà occupando una di troppo dopo che diede le sue dimissioni da segretaria lo scorso marzo per poi successivamente rimettersi in gioco ?. La contraddizione a mio malgrado regna sovrana. Se vogliamo cambiare passo è opportuno che qualcuno abbia l’umiltà di mettersi da parte e sia coerente con le proprie scelte e le proprie azioni. Ma purtroppo hanno messo insieme tutto ed il contrario di tutto pur di resistere. C’è da dire che il problema non è la Silvani, perché si scrive Silvani ma in realtà si legge Coloni- Astorre. E qui altro capitolo. Vige la logica nel PD castellano che o si è Astorriani e puoi permetterti di tutto oppure non sei Astorriano e non puoi permetterti nulla. Neanche di ragionare. Qui piuttosto che la Silvani, che è mera esecutrice di ordini altrui, Astorre dovrebbe rispondere del perché è andata bene che a Frascati il suo candidato Sindaco Spalletta ha potuto fare accordi con la destra certificandoli con l’ingresso in giunta di due esponenti consentendogli di sconfiggere Mastrosanti per soli 150 voti, a Marino nel congresso locale del PD è andata bene candidare ed eleggere dirigenti del Partito persone che nelle amministrative hanno sostenuto la coalizione Silvagni, mentre non è andato bene che nelle primarie di Marino la destra, sempre a detta di Astorre, è andata a votare,montando così tutto il caos nei confronti di Ciamberlano, mandandoci alla sfida contro Silvagni con una coalizione distrutta. Noi andiamo avanti convinti di stare dalla parte della ragione ed Astorre, piuttosto che gli Astorriani, dovrà a breve rispondere anche pubblicamente.

DICHIARAZIONI SCIOCCANTI DI MASSIMO PRINZI (EX FORZA ITALIA). NOSTRO COMMENTO.
Questa la risposta di Maurizio Aversa (a seguire il testo scritto da Prinzi).

maurizio aversa, segretario del Pdci Marino al Corteo di Albano

maurizio aversa, segretario del Pdci Marino al Corteo di Albano

Massimo Prinzi ha esternato su un social, notizie e considerazioni. Poichè non è un privato cittadino, ma è stato dirigente ed amministratore per Forza Italia, ed ora è presidente del consorzio bibliotecario castellano, le sue esternazioni possono essere commentate e confutate. Intanto apprendiamo la notizia che egli è uscito da Forza Italia! Lo fa con certo disincanto e con un legame nostalgico a Silvio Berlusconi. Per conto nostro, il fatto stesso che abbandoni Forza Italia è una cosa positiva! In seconda battuta si addentra in un giro di concetti dove nega la validità di destra e sinistra, non tanto qualunquisticamente, quanto ricorrendo al concetto del pragmatismo. Questa distinzione, ci consente, in minima parte, di accettare il richiamo a lavorare per il bene pubblico. Chiarisco: il fascismo c’è come pericolo e come rigurgito che ogni tanto si affaccia anche sulla scena politica italiana (basta vedere il leit motiv della politica della Lega oggi, oltre che i vari orpelli tipo CasaPound), o i neonazisti in Grecia, in Ucraina etc. Il comunismo c’è come ideale ed ideologia forte, in grado di difendere con autonomia di pensiero le spinte neofasciste e neonaziste, figlie e strumenti dell’imperialismo moderno (con moderne guerre) che sta sottomettendo l’occidente, l’africa e il medio oriente per foraggiare una cerchia ristretta di straricchi capitalisti (finanziari e non) di Canada-Usa-Gran Bretagna-Germania-Australia. Ora per usare il parametro Prinzi, è difficile, a meno di chiudersi gli occhi, non individuare in ciò una differenza, una dicotomia tra fascismo e comunismo; tra destra e sinistra; tra ricchi sfruttatori e poveri sfruttati (ed i poveri non sono solo quelli che non hanno il piatto di pasta, ma anche quelli -come i giovani- che sono costretti a tagliare i propri sogni!). Però, e qui vengo al seconda aspetto delle cose dette da Prinzi, e se ne scorge proprio l’intenzione positiva, è vero che attuando un pragmatismo prossimo ai problemi e alle persone; per dirla in altro modo, misurando sul dare soluzioni ai problemi che sono attorno alle comunità (e alle persone) locali si può non scavare trincee, non vedere solo barriere, ma ipotizzare un confronto di soluzioni. Insomma buone pratiche locali per governare i comuni, ad esempio. Ecco, escludendo le grandi città, credo che questa intuizione può essere colta. Quello che un tempo era noto come il saggio e sano riformismo pragmatico emiliano, che il PCI ha attuato in centinaia di comuni possa essere una sponda possibile. Se non ho forzato troppo il pensiero di Prinzi, su questa evoluzione può perfino starci, che, a differenza di altre volte, possiamo convergere su qualcosa. Egli col suo disincanto, io da comunista.
LO SCRITTO DI MASSIMO PRINZI
Massimo Prinzi, ex Forza Italia di Marino. Presidente Consorzio SBCR

Massimo Prinzi, ex Forza Italia di Marino. Presidente Consorzio SBCR

Centrodestra? Centrosinistra? Alti? Bassi? No caro Armando ormai è storia del passato e il presente c’è lo sta dimostrando chiaramente. La grande ipocrisia che ci vuole per forza o appartenenti ad una fazione o l’altra é finita. Viviamo in un era dove per sapere e conoscere bene le cose basta ingegnarsi ed utilizzare gli strumenti che offre la tecnologia. Guarda noi due se dovessimo etichettarci di te direbbero che sei di centrosinistra e di me il contrario. La logica partitica vorrebbe che fossimo avversari e invece (almeno per quanto mi riguarda) non ci vedrei nulla di male nel condividere azioni o pensieri. Per quanto mi riguarda preferisco rimanere libero di fare le scelte che più si avvicinano ai miei valori. Per cui basta logiche di parte a prescindere ma Metodo e programmi saranno le mie scelte. Con chi? Con chiunque abbia affinità e buon senso. La prova? Sono uno di quelli felici del patto del Nazareno e approvo altresì la maggioranza appena costituita in Grecia. Quindi, senza rinnegare nemmeno un secondo del mio passato ti esplicito la mia fuoriuscita da FI. Partito che a mio avviso, fatta eccezione per alcuni (ma veramente pochi e naturalmente il Grande Silvio che rimane il mio preferito) non ha saputo approfittare del vento favorevole e strutturarsi. Potresti dire che FI è Silvio ma non è così. FI poteva essere Silvio, ma non ci è riuscita. Per quanto attiene il mio rapporto con Fabio Silvagni è e non ho motivo di dubitare che continuerà ad essere prima di tutto una grande amicizia che nasce da quando giocavamo in strada e poi un rapporto politico fatto di schiettezza, rispetto e visione comune delle cose. Il Divino Amore? Di mestiere vendo case e mi pare ce ne siano già troppe sul mercato che hanno bisogno di trovare un proprietario, per cui non so fino a che punto si possa immaginare un profitto dalla loro realizzazione, almeno per questi tempi. Credo più utile invece la realizzazione di strumenti che portino lavoro e benessere. Anche un grande parco divertimenti e cultura non mi dispiacerebbe, ma staremo a vedere. Sono innamorato dell’essere umano con tutte le sue potenzialità e limiti ed è proprio l’essere umano che intendo mettere al centro. So per certo che ogni vincitore crea un perdente e sinceramente questa consapevolezza mi allontana dalle trappole manipolative di chi intende etichettare o infilare per forza in un contesto, all’interno del quale si perdono libertà e dignità. Fascisti comunisti, ideologie che hanno fatto il loro tempo. Preferisco distinguere i buoni dai cattivi individualmente e non dalla tessera che hanno in tasca.

COLPI DI PISTOLA ESPLOSI A POMEZIA CONTRO SEDE UTILIZZATA DA PRC E ASSOCIAZIONISMO DEMOCRATICO. SOLIDARIETA’ DEI COMUNISTI ITALIANI.
Castelli romani, Pomezia. Gli spazi di democrazia si stanno restringendo in Italia: la causa principale sono le politiche di capitalismo estremo portate avanti da padroni, circoli internazionali filo Usa e dal Governo Renzi. L’assalto alle istituzioni

Maurizio Aversa, segretario dei Comunisti Italiani di Marino

Maurizio Aversa, segretario dei Comunisti Italiani di Marino

democratiche, ai partiti, alla Costituzione,dà come frutti avvelenati l’aumento delle violenze e l’annullamento degli spazi democratici in tutte le sue espressioni. Per questo qualunque razzista, qualsiasi fascista, e violento, singolo o associato si ritiene “giustificato” ad utilizzare violenza! Noi Comunisti Italiani, in questo attacco contro una parte della struttura democratica di Pomezia; contro un partito comunista di Pomezia; che si evidenziano dai cinque colpi esplosi contro la sede di 4Torri, siamo pienamente ed incondizionatamente solidali ed al fianco dei demcoratici e dei comunisti di Pomezia. Auspichiamo una veloce azione di investigazione ed una ampia manifestazione di solidarietà da parte di istituzioni e forze politiche pometine e non solo.
(dichiarazione di Maurizio Aversa, segretario della sezione Pdci di Marino, della Federazione Castelli romani Pdci).

Qui di seguito la nota sul blog di Rifondazione Comunista:
Esplosi cinque colpi d’arma da fuoco contro la sede dell’associazione Quattro Torri di via Confalonieri, a Pomezia. Il fatto è inquietante e non può e non deve essere sottovalutato.
L’associazione di scacchi è un punto di riferimento non solo per il quartiere, ma per l’intera città, con generosità offre la condivisione dello spazio ai tanti che non hanno sede. Ha ospitato il Forum Pomezia Acqua Pubblica, l’associazione Attac Pomezia, il Partito della Rifondazione Comunista, il gruppo dello Sportello Donne, la Rete Antirazzista e ultimamente la raccolta di abiti e altri generi di prima necessità per i migranti arrivati nella nostra città. Un gesto vigliacco, estraneo ad ogni logica e dialettica democratica, rivolto a tutte queste forme di solidarietà, di resistenza, di lotta, che lì in quella fucina prendono vita. Gli atti di violenza contro un’associazione, un partito, sono una grave ferita alla democrazia e alla vita sociale. Occorre la massima vigilanza per evitare che toni esasperati di scontro ideologico e la diffusa sfiducia nella politica inneschino, nella crisi sociale, nuovi minacciosi episodi di sfida alla libertà dell’organizzazione e dell’espressione politica e civile. Brutalità, violenza, intimidazioni sono estranee alla democrazia e devono essere combattute ogni giorno, con serietà e impegno civile.
È dunque necessario indagare sulle origini di questo gesto, vigilando perché fatti come questi non si ripetano più. Per quanto ci riguarda, proseguiremo nel nostro impegno di sempre, a favore dei più deboli e per la nostra città.
Anna Mirarchi (Partito della Rifondazione Comunista)

Con 5 pallottole non ci fermerete!
Voglio esprimere la vicinanza mia e del partito tutto ai compagni e alle compagne di Rifondazione Comunista di Pomezia. Durante le vacanze la serranda della sede utilizzata da rifondazione e da altre associazioni è stata fatta segno di una aggressione: 5 colpi di pistola esplosi contro la saracinesca. Oggi abbiamo denunciato il tutto alle forze dell’ordine ma vogliamo dire forte e chiaro una cosa: non sappiamo qual’è il motivo specifico per cui ci avete sparato, se per la campagna in solidarietà con i migranti che stavamo facendo in questi ultimi giorni o per altro. Noi questo non lo sappiamo, ma sappiamo un’altra cosa: non ci faremo intimidire, con 5 pallottole non ci fermerete!
Paolo Ferrero

SITUAZIONE POLITICO-AMMINISTRATIVA NEL COMUNE DI MARINO: LA DESTRA, UNA VOLTA CON LE BANDIERE DI CASAPOUND,UN’ALTRA VOLTA CON IL VESSILLO DI FORZA ITALIA, ORA COL POPULISMO DEI “MODERATI”, GOVERNA ININTERROTTAMENTE DA UNA DECINA DI ANNI. LA SINISTRA E IL CENTROSINISTRA, SONO DIVISI E FANNO SCARAMUCCE. IL PD, ORA COMMISSARIATO, IN ATTESA DEL COGNRESSO DEL 25 GENNAIO 2015, IMPUTA AL CENTROSINISTRA (ucs) DI FARE SOLO ATTACCHI E NON CERCARE UNITA’. UCS, A LORO VOLTA, DICONO AL PD CHE NON SONO VISIBILI CONTENUTI DI SINISTRA.
(Riportiamo qui di seguito una intervista a Fausto Bassani, commissario PD marinese ed un comunicato dell’Unione di Centrosinistra).

Cena Per la Sinistra di Marino, parte della platea

Cena Per la Sinistra di Marino, parte della platea

Nota: per quanto riguarda il Partito dei Comunisti Italiani, in molte occasioni, ed in particolare, al Congresso di Giugno scorso, con una nota in estate, e nell’ultima cena per la sinistra di Marino di 15 giorni fa, ha sempre sostenuto che il segno di novità da perseguire è l’unità. Il pdci, infatti, pur non essendo presente in Consiglio comunale è, oggi, la prima forza politica organizzata di sinistra nella città di Marino. E, in questa veste ha chiesto e chiede di mettere in moto un confronto tra pari delle tre espressioni politiche: PD, UCS, Pdci.

Fausto Bassani, commissario PD di Marino

Fausto Bassani, commissario PD di Marino

(da Il Mamilio)MARINO – Il circolo cittadino è retto da un “gerente” da mesi ed è alle prese con una crisi profondissima
Un Partito democratico in cerca di se stesso. Un partito uscito dilaniato dopo le Primarie di febbraio e commissariato per ben due volte. Il “gerente” attuale è Fausto Bassani, neo segretario cittadino di Montecompatri, e da qualche mese chiamato a mettere ordine a Marino.
“Il quadro che ho trovato? No comment”, dice il commissario. Che però guarda avanti. “Il mio compito in questi mesi è quello di traghettare il partito cittadino verso il congresso straordinario del 25 gennaio, rispettando quello che è il regolamento. Il Pd di Marino attraversa un momento molto delicato, in queste settimane ho incontrato i vari esponenti cercando anche di allargare il discorso alle altre forze di minoranza in Consiglio comunale, dove possibile”. Ed Eleonora Di Giulio? “Ho letto l’intervista del consigliere Di Giulio (LEGGI l’articolo) e sinceramente posso dire che fino ad oggi non ho avuto alcun contatto con lei e col suo gruppo. Le nostre porte, ovviamente, restano sempre aperte”.
In Consiglio comunale il Pd è rappresentato dall’ex candidato sindaco Emanuele Ciamberlano, da Sergio Ambrogiani e dalla giovane Serena Santurelli e raramente da dato prova di compattezza.
Capitolo nuovi arrivi. La dichiarata adesione di Marco Rapo e del suo gruppo proveniente da “Azione cittadina” (LEGGI l’articolo) apre ad un problema di carattere “burocratico”. “Per il momento – dice proprio Bassani – la loro richiesta di tesseramento è sospesa perché il regolamento provinciale impedisce di tesserare chi si sia presentato alle ultime elezioni contro il Pd. Non ci sono deroghe al momento anche se la questione deve essere ben analizzata”.
Tutto qui. Il Pd di Marino cerca la sua strada dopo anni di difficilissima gestione. E soprattutto dopo anni di sconfitte. Il 25 gennaio si apre una nuova fase.

Eleonora Di Giulio, capogruppo Unione Centrosinistra comune di Marino (foto marino24ore)

Eleonora Di Giulio, capogruppo Unione Centrosinistra comune di Marino (foto marino24ore)

(comunicato stampa)L’UNIONE DI CENTROSINISTRA: “DAL PD NESSUNA NOVITA’, SE SI VUOLE DIALOGO NOI RESTIAMO DISPONIBILI. DICANO QUALCOSA DI PROPOSITIVO, OPPURE TACCIANO E GUARDINO IN CASA LORO. NOI PROSEGUIAMO SULL’UNICO PERCORSO POSSIBILE: COSTRUIRE UNA ALTERNATIVA PER MARINO. AL PD DECIDERE SE PARTECIPARVI, ALLA PARI CON GLI ALTRI, OPPURE RESTARE ISOLATI NEL LORO MONDO.”
“Rassereniamo gli amici, gli iscritti, i dirigenti e finanche i consiglieri comunali del Pd marinese: l’Unione di Centrosinistra è viva, in ottima salute e sempre più propositiva!” Così parte la risposta unitaria delle forze politiche e civiche che compongono Unione di Centrosinistra di Marino – oggi composta da Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori, Partito Socialista, e Lista civica Di Giulio – alle critiche apparse su alcune testate online a seguito dell’intervista rilasciata da Eleonora Di Giulio ad uno dei quotidiani telematici castellani.
“In coerenza con quanto fatto sin dal giorno dopo le elezioni comunali – prosegue la nota dell’Unione di Centro Sinistra di Marino -, proseguiremo a cercare il confronto con tutti, anche con coloro che a parole sono maestri ma poi nei fatti spariscono. Siamo consapevoli che, per ricostruire una alternativa vera e sana alla destra clientelare, palazzinara e “sfascista” che sta proseguendo a distruggere il nostro comune, non servono chiacchiere ma fatti, impegno e tanto lavoro da parte di tutti. Come Unione di Centro Sinistra abbiamo avviato un percorso serio, partendo dal lavoro svolto dai nostri eletti in Consiglio comunale che sin dai primi giorni di consiliatura si sono mossi per cercare un confronto continuativo su ogni atto o delibera con tutte le opposizioni, PD compreso. L’unico percorso possibile oggi a Marino, per rappresentare bene e aggregare i cittadini e le forze politiche e civiche, è questo e noi ci crediamo fermamente. C’è stato chi ha mostrato da subito attenzione e consapevolezza verso la città e i marinesi, condividendo l’iniziativa e partecipando al confronto molto serrato e propositivo, e c’è chi invece ha fatto finta di nulla evitando anche di rispondere alle proposte che gli venivano sottoposte. Le occasioni sono state molte dalla discussione e votazione del Bilancio, alla Tari, fino alle ultime discussioni su Acea, acqua e Divino Amore. Dal gruppo consiliare PD di Marino non è mai arrivata una risposta positiva alle richieste di confronto comune. Questi i fatti. Per questo – continuano dall’UCS di Marino – fa sorridere amaramente sentire esponenti PD, che dovrebbero conoscere la storia presente e del recente passato dentro e fuori la sede istituzionale del Comune di Marino del soggetto politico che rappresentano, rivolgere ad altri le accuse di ‘assenza di apertura (e addirittura di acredine) verso il PD’, di ‘mancanza di umiltà’, di ‘prevalenza di interessi personali’ e di ‘coalizioni svuotate’. Ricordiamo che il PD non era da solo alle elezioni ma ha poi scelto di rimanerci non mantenendo rapporti fattivi, oltre che con le altre forze rappresentate in consiglio comunale, nemmeno con quelle forze politiche con cui condivise primarie, candidato Sindaco e campagna elettorale. Ci sono poi due argomenti che meritano un accenno in più. Il primo è relativo a dove ci trovavamo subito dopo le Primarie: tutti i partiti e le liste civiche del centrosinistra marinese, PD locale compreso, fatta eccezione per l’attuale capogruppo del PD, allora candidato Sindaco, ed il PdCI, erano riuniti a firmare l’annullamento delle primarie ritenute inquinate da voto clientelare. Subito dopo però, ‘qualcuno’ decise che non si doveva fare e quindi riconobbe comunque il risultato spaccando di fatto il centrosinistra. Chi fu quel ‘qualcuno’? il segretario regionale PD assieme al Senatore Astorre, il quale qualche settimana dopo in una intervista pubblicata da Il Tuscolo dichiarò che ‘almeno un terzo dei votanti a quelle primarie fu mandato da Palozzi a votare’, che era ciò che denunciammo noi. Questi i fatti. Il secondo argomento è il Divino Amore. Su questo c’è ormai una vera e propria rassegna stampa da consultare, nel caso si fosse male informati o troppo deboli di memoria. Ma basta citare la posizione del candidato Sindaco e attuale capogruppo PD e dei suoi alleati in campagna elettorale: è una battaglia persa perché è tutto deciso. In un sol colpo si minimizzano le battaglie e i ricorsi intentati al TAR, autotassandosi per pagare tecnici e avvocati, da centinaia di cittadini marinesi contro quello che è e resta un insensato, insostenibile, illegale progetto speculativo. Questi i fatti. Se questo è l’atteggiamento – concludono dall’Unione di Centrosinistra di Marino – che il PD intende continuare a portare avanti, raccontando balle ai cittadini, cercando di screditare chi sta tentando di fare davvero opposizione allo sfascio determinato da anni di clientelismo e cementificazione a Marino, faccia pure, nulla di nuovo, ma noi non staremo a guardare.”

RADON A MARINO. MA LA SITUAZIONE PIU’ CRITICA E’ A ROCCA DI PAPA

Corrado Colizza, PD marinese

Corrado Colizza, PD marinese

Egregio direttore,
Le chiediamo la cortesia di far pubblicare quanto segue per sintetizzare i lavori del 7° convegno sulla radioattività naturale negli ambienti confinanti, tenutosi a Marino il 26 novembre, in modo da consentire al lettore, che ha veduto l’annuncio/invito e magari non ha potuto partecipare, di conoscerne gli sviluppi incentrati sia sulla necessità di misurare la concentrazione della radioattività propria del Radon, che sulle modalità ed i tempi connessi alle operazioni di bonifica.
inquinamento Temi validi per tutti e perfettamente attinenti alla situazione di Marino, dove in un paio di anni l’amministrazione ha avviato in modo deciso l’intervento di bonifica nei plessi scolastici, ma partendo dal nuovo monitoraggio annuo sviluppato dal marzo 2013.
L’antefatto era rappresentato dalla mancata comunicazione dei nuovi valori di concentrazione della radioattività nelle aule oggetto delle operazioni di bonifica; situazione che ha allarmato alcuni genitori e docenti direttamente interessati.
radon L’intervento chiaro e lineare della dottoressa Rosabianca Trevisi, ricercatrice dell’INAIL, ha placato l’ansia degli interessati e soddisfatto la curiosità degli intervenuti. Dapprima ha ricordato che la bonifica è stata realizzata provocando una depressione nel terreno nei pressi della o delle aule interessate, in modo da aspirare il gas Radon e convogliarlo in aria ad una altezza che superi la copertura del fabbricato.
Poi ha ricordato che se è vero che, per certificare il buon esito della bonifica, si debba attendere un anno per avere la nuova misura di concentrazione annua della radioattività, è altrettanto vero che in questo periodo si susseguono le misurazioni puntuali delle concentrazioni per testimoniare sia l’efficacia temporale della depressione provocata dall’aspiratore, sia per definirne l’efficienza, e cioè se si debba necessariamente aspirare H24 o sia possibile alternare brevi periodi di non aspirazione, ma sempre garantendo un valore di concentrazione minima a salvaguardia della salute del personale e dei bambini.
E’ intervenuto anche il sindaco Fabio Silvagni che ha espresso la volontà di proseguire l’azione per la bonifica della sede comunale, oltre che far sottolineare alla popolazione che il territorio comunale essendo localizzato, come tutti i castelli romani, nell’area del vulcano laziale, risulta soggetto a periodici e storici sciami sismici ed alla emissione dal terreno dei gas vulcanici, quali l’anidride carbonica, l’idrogeno solforato ed il radon [detto in poche parole il Radon, essendo ubiquitario, non si limita ad entrare soltanto negli immobili comunali, per cui la misurazione è la prima cosa da far fare].
La proiezione delle concentrazioni di radioattività rilevate nei Castelli Romani, mentre ha confermato che il fenomeno riguardi più o meno tutti i Comuni, ha anche evidenziato che Rocca di Papa presenta la situazione più critica.
Si è inoltre ricordato: che dal 2004 esiste il piano nazionale per il radon; che dal 2007 non è stato formulato quello regionale; che la nuova direttiva Euratom ha praticamente dimezzato il limite italiano oltre il quale si impone l’intervento di bonifica; che il direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica della nostra Azienda USL Roma H ha inviato una lettera circolare per ricordare ai Sindaci i nuovi doveri loro imposti dalla direttiva sopra citata.
Il Convegno è stato partecipato, ma non presenziato, ai datori di lavoro pubblici, cioè Sindaci e Dirigenti Scolastici degli Istituti Comprensivi dei Castelli Romani, ed ai sindacati provinciali della Scuola. Grazie per l’attenzione.
Corrado Colizza. Portavoce dell’ associazione Monsignor Grassi

MARINO. CAVA DEI SELCI TRA INCURIA E DEGRADO … ”NON SI VEDE LUCE”.
(nota dell’Unione di Centrosinistra)

Eleonora Di Giulio, capogruppo Unione Centrosinistra comune di Marino (foto marino24ore)

Eleonora Di Giulio, capogruppo Unione Centrosinistra comune di Marino (foto marino24ore)

Nonostante il gioco del senso unico, a Cava dei Selci, è proprio il caso di dire “NON SI VEDE LUCE”, in particolare a Piazzale dello Sport, dove da giorni i lampioni sono spenti, ed i residenti parcheggiano non in sicurezza essendo buio pesto.
Le parole del centrodestra in campagna elettorale appiano oggi ancor più “buie” e vuote quando ci risposero che avrebbero messo i led su tutto il territorio di Marino, invitiamo quindi l’amministrazione a far installare e subito lampioni a led su tutto il territorio ed in particolare a Cava dei Selci, perché a fronte della TASI da salasso al massimo possibile non è giusto che i cittadini rimangano senza illuminazione pubblica per un servizio (o forse meglio un disservizio) che pagano profumatamente.
Idem dicasi per il servizio di raccolta della nettezza urbana dove troppo spesso i cassonetti sono pieni di materiale “extra” ingombrate, come troppo spesso denunciato dai cittadini, segno di si di inciviltà da parte di qualche cittadino ma anche dall’assenza totale di controllo, non risultando infatti elevata una sola multa.
Ed anzi rilevando che se tali rifiuti poi provenissero dagli abitanti dei Comuni limitrofi, pagheremmo costi non nostri.
Chiediamo all’amministrazione comunale assente, nonostante qualche proclama per i lavori del Parco della Pace, di occuparsi di problemi gravi e contingenti, e che hanno a che fare con uno standard di vita degli abitanti di Cava dei Selci sicuramente da migliorare.
UNIONE DI CENTROSINISTRA

UN CONTRIBUTO DI CORRADO COLIZZA (PD) SULLA VICENDA DELLA SANITA’ NELLA ASL ROMA H (CASTELLI ROMANI) E, IN PARTICOLARE, SULL’OSPEDALE DI MARINO

Il decreto Zingaretti, l’atto aziendale della Roma H e l’ospedale San Giuseppe di Marino.

Il Decreto per la riorganizzazione della rete ospedaliera, a salvaguardia degli obbiettivi di rientro dai disavanzi sanitari della Regione Lazio, definisce il ruolo da conseguire nel biennio 2014 e 2015 da ogni struttura sanitaria, e cioè in quali attività sanitarie: Emergenza; Cardiologia; Trauma e Neurotrauma; Ictus; Perinatale; Pediatria, dovrà operare.
Entro il 2015, questa la situazione prevista per Il San Giuseppe di Marino:
1 – Non rientra in alcuna delle sei reti sanitarie previste dalla Regione;
2 – Perde gli attuali 26 posti letto nell’Area Medica ed in cambio ne avrà 32 come hospital day (DH), per intenderci un buon livello ambulatoriale polispecialistico;
3 – Perde gli attuali 37 posti letto dell’Area Chirurgica ed in cambio ne avrà 20 come Day Surgery, cioè ad un buon livello ambulatoriale polispecialistico;
4 – Viene confermata la perdita dei 24 e degli 11 posti letto di Ostetricia e Pediatria;
5 – Acquista 25 + 3 posti letto per il Recupero e la Riabilitazione.
Il direttore generale della Roma H fa sua l’indicazione regionale e, come letto nei comunicati, prevede, proponendolo nell’atto aziendale, di concentrarvi anche il Centro o i Centri oncologici localizzati ad Ariccia, in via delle Cerquette e all’INI in via Sant’Anna.
Questa la proposta della Roma H che va all’esame del commissario regionale alla salute.
In attesa della valutazione regionale, a parte una serie di servizi sanitari già presenti nella struttura sanitaria marinese, la stessa può contare su un unico reparto ospedaliero, quello per il Recupero e la Riabilitazione.
Non si tratta di vedere se il bicchiere, sia mezzo pieno o mezzo vuoto, bensì in senso minimale e per ora potremo dire di aver mantenuto un bicchiere (anche la Sanità è figlia dei tempi).

FALCOGNANA STOP, SALVA? COME DICE PALOZZI (F.I.). NO, SIAMO UGUALMENTE PREOCCUPATI DICE UNO DEI PROTAGONISTI DELLA LOTTA ANTIDISCARICA (CAVALIERI).
di maurizio aversa

Malagrotta, smetterà lo sversamento in sito il 30 settembre

Malagrotta, smetterà lo sversamento in sito il 30 settembre

In piena estate, intanto che si concretizza l’ipotesi della localizzazione di via Ardeatina, Ecofer, alla Falcognana, come sito provvisorio per la discarica di rifiuti, un cittadino, un residente a S.Maria delle Mole, guidato dalla avversione a questa scelta che ritiene senza senso, guidato dalla propria coerenza di vita, guidato da nessuna appartenenza particolare, pur essendo riconoscibile tra amici e conoscenti, sicuramente non di destra, tutt’altro. In questa calda estate, mentre altri, giustamente erano a caccia di riposo e di allontanamento dalle angosce di un anno italiano di crisi, lui era lì, nei primi giorni della notizia, a telefonare, uomo a uomo, singole riflessioni a distanza, a tu per tu, per fare che? Per chiamare alla lotta, per sollecitare il passa-parola; per urlare di non restare solo. Non voleva essere una voce nel deserto: voleva essere uno dei tanti che diranno no. E’ questo cittadino, attivo, tra i primi, ad essere tra i vincitori; o, almeno, a non essere stato ancora sconfitto, pure se ci vorranno altri interventi. Manuel Cavalieri, questo padre di famiglia giovane, si è reso disponibile a rispondere ad alcuni quesiti sulla ultima notizia del Mibac (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) circa il fermo del cantiere che sta realizzando il terzo invaso della discarica di Falcognana.
D. Appreso della richiesta di intimazione fermo costruzione terza vasca per lavori abusivi, da parte del Mibac a Regione, Comune di Roma e IX minicipio, che giudizio ne da’?
R. Finalmente, dopo le innumerevoli evidenze dei vincoli con l’esposto presentato dai cittadini ad agosto, le interrogazioni parlamentari, i numerosi richiami fatti tramite stampa, le richieste di chiarimento alla soprintendenza, e per ultimo il sopralluogo richiesto dal Comitato Verde Urbano al MIBAC, abbiamo avuto la risposta che aspettavamo: i lavori per la realizzazione della discarica “sono in contrasto con la tutela dei Beni paesaggistici poiché non conformi alla disciplina d’uso del paesaggio di rilevante valore”. La legge dovrebbe prevedere il sequestro del cantiere, ma da quanto si può vedere anche da un veloce sopralluogo, i lavori continuano indisturbati. E’ necessaria una risposta forte da parte del Ministero dei Beni Culturali di concerto con il Ministero dell’Ambiente per ripristinare la legalità e bonificare l’area. Solo allora potrò dare un giudizio positivo.
D. Al di là della questione discariche no, rifiuti zero; c’è una responsabilità propria per aver individuato questo sito. O qualunque sito avrebbe comportato intervento del Mibac?
L’intervento del MIBAC c’è stato perché si è trattato di un atto dovuto in quanto Si tratta di una zona sottoposta dal gennaio 2010 a vincolo paesaggistico e compresa nella zona dell’agro pontino meridionale dichiarata, ai sensi del codice ambientale, area di notevole interesse pubblico. Così come il MIBAC è intervenuto a CUPINORO lo scorso 27 novembre, contro l’ingrandimento della discarica in un territorio vincolato, così è intervenuto sul sito di Falcognana, come a Corcolle a ridosso di Villa Adriana.

R. A Zingaretti e Marino, come dice il Mibac, spetta solo di tenere conto del divieto Mibac o gli va chiesto qualcosa in più, e cosa?
A Marino e Zingaretti non spetta solo di tenere conto del divieto, ma devono fare tutto quanto necessario per il rispetto delle leggi a tutela di quei beni inestimabili quali sono i territori e gli ecosistemi naturali. La tendenza della società moderna a mercificare ogni cosa, spesso fa perdere di vista gli incarichi di governo e tutela a cui sono stati delegati.

D. E’ dunque finita la lotta? L’invaso viene bloccato, quindi non c’è più discarica?
R. Non è proprio così. Il MIBAC in realtà si è mosso per le attività di ECOFER al di fuori del perimetro della discarica e non contro la discarica in se. L’invaso non è per niente bloccato, almeno finché il Ministero non si esprimerà definitivamente sulla incompatibilità della presenza di una discarica con il vincolo più volte richiamato. Ricordiamoci che la discarica di rifiuti speciali esiste dal 2003, ma dalle carte del MIBAC in quell’area risulta ancora esserci una cava. La situazione non è chiara e questo va a beneficio non certo dei cittadini. E’ troppo presto per dire che non c’è più discarica.

D. Nel caso, la battaglia svolta ora su altre aree regionali come deve essere sostenuta e da chi?
R. Nel Lazio, come in altre Regioni, ci sono tanti comitati, associazioni, assemblee, che si occupano di rifiuti. Si tratta per lo più di vertenze nate come reazione dei cittadini alle prepotenze ed ingiustizie perpetrate dalle amministrazioni pubbliche che, in barba alle normative, con estrema leggerezza impongono ai territori decisioni prese con una mano sulla pancia ed una sul portafoglio. Queste realtà partecipate negli anni hanno imparato che l’unione fa la forza e che solo con la forza della determinazione condivisa è possibile contrastare quei poteri che mettono come priorità i profitti o i pareggi di bilancio, e solo dopo la tutela dei cittadini. La battaglia deve essere sostenuta dai cittadini, dai territori, perché solo con la conoscenza del proprio territorio si può avere la possibilità di preservarlo e di preservare la salute ed il futuro di chi lo abita.

D. Altre considerazioni?
R. Come comitati e cittadini, siamo in apprensione per la prima presentazione del nuovo piano rifiuti della Regione Lazio che Zingaretti e Civita illustreranno il 13 dicembre prossimo.

Mentre il cittadino, uno dei tanti, ma uno tra i primi, svolge con serietà e prudenza le valutazioni e le riflessioni su questa notizia, dagli scranni regionale l’ex sindaco del centrodestra che ha governato (e governa) Marino, Adriano Palozzi, dichiara: “Accolgo con grandissima soddisfazione la richiesta di stop ai lavori nella discarica Falcognana, proposta ufficialmente dal ministero per i Beni e le attività culturali. Come riportato da un importante quotidiano nazionale, il Mibac infatti ha inviato una missiva a Regione Lazio, Comune di Roma e Municipio IX in cui, sollecitando la sospensione della costruzione della terza vasca del sito dell’Ardeatina, sottolinea che sarebbero state realizzate abusivamente alcune opere in contrasto con la tutela dei Beni paesaggistici. Un’accusa molto grave che deve comportare i necessari approfondimenti da parte delle forze di pubblica sicurezza e che conferma ancora una volta i dubbi di cittadini e politica locale sull’opportunità di collocare al Divino Amore la seconda Malagrotta. Opportunità che come sempre rispediamo al mittente. Zingaretti e Marino ascoltino le parole del dicastero, la cui lettera, è bene ricordarlo, è partita in seguito al sopralluogo chiesto dal Comitato del Verde Urbano, a cui hanno partecipato Soprintendenza e vigili urbani”. I beni paesaggistici, si sa, sono un bene pubblico generale. Vanno quindi tutelati, sia dalle discariche che da altre aggressioni territoriali. Sempre, di solito, attivate dall’uomo e quasi sempre, con la motivazione di ricercare facili guadagni e rapine del territorio – come denunciava Manuel Cavalieri – come avviene qui e là nei Castelli romani e perfino adiacente alla zona della discarica Falcognana: perfino quella che ha “governato, amministrato” il consigliere di Forza Italia, Palozzi.

Siete affamati di conoscenza? Siete vogliosi di socialità? Con umiltà, con umanità e universalità, Unitre è la risposta semplice e gratuita a disposizione dei cittadini di Castel Gandolfo, Albano e Marino.

Presentazione corsi Unitre alla ludeca di Castel Gandolfo, lunedì 28 ottobre. Da sinistra: Maurizio Aversa, Miriam Tedeschi, Marcello Zega, Ferdnando Onorati

Presentazione corsi Unitre alla ludeca di Castel Gandolfo, lunedì 28 ottobre. Da sinistra: Maurizio Aversa, Miriam Tedeschi, Marcello Zega, Ferdnando Onorati

In questi giorni l’Università delle Tre Età «Unitre», presidente Marcello Zega, ha inaugurato, a Castel Gandolfo, Marino e Albano l’Anno Accademico 2013/14 che inizierà il prossimo 4 novembre. Si concluderà il 30 maggio 2014. Tre saranno le sedi in cui si incontreranno gli associati per socializzare utilizzando i migliori strumenti a disposizione dell’umanità: la conoscenza per crescere insieme; lo scambio solidale di informazioni di vita: costituito da nuova capacità critica per conoscere il mondo attorno a noi, ma anche emozioni da condividere. Dalla bellezza delle espressioni artistiche, ai momenti ludici. La presentazione di Castel Gandolfo è stata molto partecipata. Si è svolta presso la ludoteca a Mole di Castel Gandolfo, in via della pietrara, di fianco i vecchi lavatoi. E’ intervenuto il Sindaco della cittadina del Papa, Milvia Monachesi. “Appena, Marcello Zega – ha detto nel saluto il primo cittadino – mi ha proposto le attività di Unitre, ci abbiamo messo una frazione di secondo a decidere che era ed è in totale sintonia con quanto, in campo culturale e sociale, svolge proprio la nostra amministrazione. Anche per noi, infatti – ha sottolineato Monachesi – le persone devono coltivare il bene prezioso della socialità, antidoto alla solitudine, ma anche
A sinistra il sindaco di Castel Gandolfo, Milvia Monachesi, dopo il suo saluto ad Unitre

A sinistra il sindaco di Castel Gandolfo, Milvia Monachesi, dopo il suo saluto ad Unitre

perenne accrescimento personale che dà senso all’essere comunità: per le identità che si è in grado di affermare e per i comportamenti interpersonali che aumentano la qualtià del vivere del nostro come di altri centri che si aggregano con questi valori”. Anche Davide Mirizio e Tiziana Marinelli hanno esposto in un saluto i contenuti dei corsi di fotografia e videomontaggio (Davide), e quello della alfabetizzazione all’uso pratico della rete web (Tiziana). In precedenza già Ferdinando Onorati, coordinatore culturale di Unitre, aveva svolto una panoramica sul percorso che ha condotto Unitre da Marino, la sede originaria in quest’area castellana, a mettere radici anche ad Albano ed ora a Castel Gandolfo. Prima della chiusura della serata e dei ringraziamenti, Agostino Stagni ha presentato le chiavi di praticità e della maggior rivoluzione scientifica dell’umanità: il computer; ed il relativo corso che egli terrà. Maurizio Aversa, invece, ha evidenziato, con alcuni spunti pratici di presentazione (la notizia tragica del giovane suicida per omofobia a Roma e, in tutt’altro campo, la notizia che si ripropone da tempo dell’epocale cambio che sta attivando Papa Francesco, come nella questione del relativismo) circa il “compito” che si propone il nuovo corso di Cultura critica di giornalismo: cioè imparare a “essere giornalisti” per meglio leggere le notizie, ma dalla parte dei fruitori, dei lettori, unitre3oltre che da giornalisti. Aperta, con soli dieci euro di iscrizione, a «studenti» dai 18 ai 90 anni e oltre, l’associazione (www.unitredimarino.it / 06.93.00.000) ha sede nei locali comunali di Santa Maria delle Mole, in piazza Palmiro Togliatti con disponibilità, per molte delle attività, concessa anche da parte del Centro Gnosis di via Boville 1. Per Castel Gandolfo i corsi proposti sono ventiquattro, con ottanta docenti qualificati a disposizione nella sede di Marino e nei nuovi distaccamenti di Albano e Castel Gandolfo. “Per i nostri soci, a Castello, – ha detto il direttore Miriam Tedeschi – percorsi educativi, formativi nei quali figurano l’inglese a tutti i livelli, informatica, pianoforte, pittura, filosofia politica, laboratorio lettura e scrittura, chitarra, scultura in argilla, arte dell’anima, archeologia, storia dell’arte, acquarello, comunicare aiuta a crescere, cultura critica di giornalismo, esere guide influenti, gli innesti, incontri con la storia, italiano per stranieri, l’universo medicino di G.Belli, pratiche di ecologia domestica, storia della filosofia greca,storia del teritorio,viaggiando in rete. Inoltre, balli di gruppo, concerti, cineforum, gite, convegni, seminari, incontri culturali, storici, burraco e tanto altro. Con un progetto tutto nuovo legato al teatro”. “Universalità, umiltà, umanità, unione.
Irma Maria Re, presidente nazionale Unitre

Irma Maria Re, presidente nazionale Unitre

Questi – ha spiegato il presidente Zega – i punti base delle attività proposte dal nostro centro che pongono la conoscenza e il sapere degli uni, a disposizione degli altri. Un percorso di comunicazione e incontro fra generazioni in nome di cultura e socialità. Senza dispersione di competenze e conoscenze, oltre i limiti e le barriere comunemente imposte dalla differenza di età – ha sottolineato – affermando come UNITRE, realtà fondata a Torino nel 1975, sia presente in Italia con 330 sedi (16 nel Lazio) più altre all’estero, per un totale di oltre 100mila associati. La realtà è anche parte della FIAPA, dell’AIUTA e dell’Age Platform. Irma Maria Re, il nostro presidente nazionale – ha fatto presente Marcello Zega – ha quasi novanta anni. Ed è continuamente in giro per il mondo per promuovere il nostro progetto di vita.”.Prima dei saluti, dolcetti, panini imbottiti, qualcosa da bere, simpatia e affetto: materie prime che all’Unitre non mancano. C’è ne sono miniere inesauribili a disposizione nella nostra società. (m.a.)(Foto a cura di Davide Mirizio)

PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI – MARINO
Ciampino-Marino, 2 ottobre 2013
assledDENUNCIA PDCI: IL COMMISSARIO ASL CASTELLI, MUCCIACCIO, NON SA COSA ACCADE NEI SERVIZI CHE LA ASL DEVE GARANTIRE? IL DIRETTORE DEL DISTRETTO CIAMPINO H3, GALLI, NON E’ IN GRADO, NON VUOLE O NON PUO’ ORGANIZZARE SERVIZI EFFICIENTI PER GLI UTENTI? LA MEDICINA LEGALE DEL DISTRETTO H3 E’ UTILE COME SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE OPPURE E’ LA FOGLIA DI FICO PER LOBBIES PRIVATE?
Abbiamo personalmente raccolto almeno due testimonianze nella giornata di martedì 1 ottobre, rispetto ad un ramo della medicina legale, quella riguardante le visite e le pratiche amministrative per il rinnovo della patente. Estremamente critiche, e scioccanti, la disorganizzazione del servizio (dal punto di vista dell’utente ovviamente) e perfino ombre sul ruolo della sanità pubblica, calmieratrice rispetto a servizi privati analoghi. Di tutto ciò vanno tenuti subito in conto due questioni: la prima che, come ognuno sa, una delle grandi guerre che la moderna società ancora non sconfigge è quella dei morti per incidenti stradali. Quindi, insieme ai comportamenti, insieme alla cultura del principio di cautela per chi si mette alla guida per scelta propria o per ragioni di lavoro; ovviamente, va soprattutto garantita una barriera “naturale” che è quella della salvaguardia della “abilitazione alla guida”. O nel caso della prima patente che si consegue, oppure nel caso del rinnovo con verifica delle abilità, inclusa quella medico-legale. La seconda considerazione è che per una delle contraddizioni del funzionamento della sanità italiana, il livello di accertamento delle abilità è assegnato anche a strutture private che possono certificare. Se ci fosse un adeguato controllo di tutto ciò, sarebbero salvaguardati il principio di cautela e il conseguimento di autorizzazioni solo a persone di cui possiamo (tranne l’imprevedibilità) ritenere congrua la capacità e abilità e sicurezza della guida. I morti sono lì a testimoniare che non è così. E veniamo a Ciampino. In via Calò a Ciampino c’è la sede del servizio di medicina legale. Ovviamente è un servizio che comprende varie branche e varie risposte da fornire all’utenza, ai cittadini. Ma non si può sapere, a meno di non fare una “solita” snervante fila, in cosa consista il servizio per un banale (dal punto di vista amministrativo: cioè quale è la procedura e i passi da compiere) rinnovo di patente. Abbiamo appreso dalle testimonianze che, non esiste alcun avviso, sia esso “ufficiale”, o dattiloscritto informale, o indicativo di massima anche anonimo, che confermi: 1. Che effettivamente presso quella stanza c’è nel servizio di medicina legale compreso anche il rinnovo patenti; 2. Che le pratiche mediche e amministrative si svolgano tutte in questa sede; 3. Che il tempo che si deve prevedere per l’espletamento di tutto sia in una o più giornate.
Oltre a tutto ciò, sempre dalle testimonianze è emerso che, secondo la responsabile del servizio gli è vietato apporre indicazioni e/o spiegazioni rispetto ai tre punti sopra esposti. Al contrario, secondo i dirigenti operanti presso la direzione del dott. Galli è una sorta di “veto” operata dalla responsabile che si rifiuta, essa stessa di mettere informative in una bacheca esistente in prossimità della stanza del servizio.
Da questo si evince, anche senza approfondire in questa sede eventuali responsabilità di disservizio, che: il dott. Galli o non vuole o non è in grado di controllare quanto avviene presso la sua sede organizzata ( e finalizzata al soddisfacimento delle necessità degli utenti). Oppure c’è un’altra ragione che verrà resa nota.
Allo stesso tempo, da questo aspetto fin qui rappresentato, si nota che lo stesso Commissario della Asl Roma H dei Castelli romani, non conosce o non affronta questi gravi disservizi, ove appurati.
Purtroppo non c’è solo questo. Sappiamo che, per informazione diretta appresa presso il sito Aci, che la modulistica, i passi amministrativi, comportanti l’acquisto di marca da bollo, il versamento di una somma per il servizio/certificato di medicina legale ecc. sono, in linea generale, per i cittadini convenienti. Più convenienti rispetto a cosa? Ad esempio ai servizi “in loco” offerti da agenzie private; o dal ricorso di certificazione presso medici oculistici privati. Naturalmente, perché valga il vantaggio dei cittadini che hanno necessità di rinnovare la patente, devono concorrere sia il tempo da impiegare per il conseguimento dell’atto finale, sia il costo. Elementi che si possono ben compensare se l’efficienza e l’efficacia del servizio vengono accuratamente organizzati e gestiti. C’è tutto questa attenzione, tutto questo zelo a Ciampino? No. Lì accade esattamente il contrario. Abbiamo detto della mancanza di informazione che, sostanzialmente, oltre a far impegnare tempo prezioso di ogni persona a far nulla in attesa; viene, giustificato con una “spiegazione logica” di traduzione dalla lingua semplice delle cose che la Asl “dovrebbe ma non può” alla lingua della complicazione e dell’arzigogolio organizzativo che dovrebbe vedere ogni utente disponibile a spendere denaro per spostarsi di qua e di là, avendo anche un bel po’ di giorni liberi. Insomma uno scandalo!
Torniamo al fare: sarebbe necessario una strumentazione tecnologica adeguata messa in dotazione al servizio oculistico (che è lì in sede alla Asl!). Questo sarebbe sufficiente a non inviare in qua e in là utenti che “hanno diritto di ricevere questo servizio”. E’ mai venuto in mente al Commissario, al direttore della H3 che basterebbe intervenire presso quelle istituzioni che periodicamente (per propri obblighi statutari) devono contribuire a devolvere in servizi utili per la società parte di loro proventi? Oppure, si sono posti e si sono dati qualche spiegazione, hanno individuato qualche risorsa da perseguire sapendo quale è la posta in gioco? E’ noto, oppure no che il rinnovo patenti non è un servizio che riguarda solo quattro cittadini l’anno?
Oppure, ed ecco la domanda che non vorremmo fare, ma il dubbio ci assale, questo disservizio, questa inefficienza, questo non utilizzare le risorse che già abbiamo in seno alla nostra sanità pubblica, è solo funzionale a compiacere qualche lobby? Non avendo documentazioni al riguardo, non avanziamo nomi che pure sono stati pronunciati di privati che traggono vantaggio da tutto ciò. Lo facciamo per la nostra salvaguardia ed anche per non “sparlare” di cose di cui abbiamo solo voce riportata. Però, che tutto ciò sia macroscopico è evidente. Che i numeri, e, quindi tradotto in denaro, che le cifre siano ragguardevoli è altrettanto evidente. Vogliamo fare in modo, dott. Mucciaccio e dott. Galli, che tutto ciò diventi anche uno dei primi punti all’ordine del giorno del lavoro quotidiano di Direzione e Organizzazione a cui dovreste rispondere per conto del servizio sanitario pubblico, a cui hanno diritto quei cittadini che con le loro tasse pagano anche i vostri stipendi?
Seguiremo gli sviluppi della vicenda, della organizzazione che ne scaturirà e di tutto quanto al riguardo.
CI è GIUNTA RISPOSTA DAL DIRIGENTE DEL DISTRETTO ASL RMH3. RIPORTIAMO DI SEGUITO QUANTO CI è STATO INVIATO:Gent.mo Sig. Maurizio Aversa,
leggo con disappunto ed estremo dolore la sua lettera, che, neppure velatamente, avanza sospetti di connivenza o di interesse privato in pubblici uffici. Se di ciò ha prove provate debbo invitarLa ad informare l’autorità giudiziaria.
Da un anno e mezzo ho assunto la direzione di questo distretto, col mandato aziendale preciso di sollevarne le sorti, essendo negli anni divenuto il fanalino di coda delle strutture a gestione diretta della ASL. Non solo ho raggiunto lo scopo, con un incremento del 370% delle prestazioni all’utenza dal gennaio 2012 ad oggi, ma ho iniziato una campagna di trasparenza nei servizi che non ha precedenti, implementando procedure ” pubbliche” ed attivando un piano che, (controlli se non mi crede), nessun Distretto sanitario ha attuato. Le è sufficiente collegarsi al link seguente http://www.aslromah.it/cittadino/distretti/dsh3/dsh3.php ed entrare nella sezione trasparenza o procedure , per visionare che siamo l’unico Distretto che attua questa politica di adesione al decreto 150/2009 per la Pubblica Amministrazione.
Aggiungo in indirizzo il Responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Legale, col quale potrà personalmente chiarire gli aspetti che le sono oscuri e che, per Sua adeguata informazione, con accanimento e lavorando gratuitamente per 850 ore non pagate, ha pressochè azzerato tra il 2012 ed il 2013 un anno di lista di attesa per le commissioni di invalidità civile. Non vorremmo mai insinuare che tale figura dedita al lavora voglia o possa favorire un volgare mercimonio con agenzie non meglio identificate.
A disposizione per chiarimenti mi permetto di invirtarLa, per il futuro, ad ascoltare tutte le campane prima di emettere verdetti definitivi
Cordialmente
Direttore Sanitario ff Distretto H3
Dott. Raffaele Galli
Ringraziamo dell’attenzione e sollecitudine il dott.Galli. Specificando: 1.la nostra iniziativa è volta a correggere il disservizio (se solo di questo si tratta); 2.non abbiamo motivo per dubitare di quanto esposto circa le “altre cose fatte” dal servizio e dal dott. Galli, ma noi abbiamo sollevato la questione Rinnovo patenti e visita oculistica annessa, non altro; 3. non riteniamo di avere chissà quali prove per recarci in magistratura (e l’abbiamo già scritto) ma non siamo ipocriti di non porre quesiti e dubbi proprio perchè abbiamo avuto risposte discordanti; 4. infine, il punto vero lo risoveremo tra un tempo minimo (una/due settimane) quando andremo a verificare in che modo si sia modificato il disservizio che noi abbiamo riscontrato e denunciato.

SCUOLA POPOLARE PUNTO A CAPO-ASSOCIAZIONE PUNTO A CAPO. A PIENE MANI OFFERTA DI CORSI, LABORATORI E SEMINARI. ACCORRETE.
A Marino, grazie all’Associazione Punto a Capo, la cultura pulsa tutto l’anno. Stanno per prendere il via la stagione dei corsi e quella dei seminari e dei laboratori. Un ventaglio variegato di opportunità, molti gratuiti, parecchi con l’apporto di somme simboliche, altri di servizio sociale e popolare (nel contributo richiesto). Per chi vuole utilizzare questa occasione, farà bene a muoversi per tempo…
http://scuolapopolare.puntoacapo.info/?p=1072

CONTRIBUTO DI WALTER SCHIAVELLA, FILLEA-CGIL
(da Dazebao)
Costruzioni, una nuova idea di sviluppo urbano e del territorio
di Walter Schiavella

Walter Schiavella, Fillea-Cgil

Walter Schiavella, Fillea-Cgil

Sostenibilità, legalità, sicurezza, qualità del lavoro e dell’impresa: queste sono state le parole chiave che hanno segnato la riflessione e l’azione della Fillea in questi ultimi quattro anni, da quando, a un anno dal terremoto che rase al suolo L’Aquila, tornammo in quella città ferita, chiedendo al governo, alle istituzioni e alle parti sociali di svolgere ciascuno il proprio compito per dare vita a una “rivoluzione sostenibile e che abbandonasse, dopo cinquanta anni di espansione e speculazione selvaggia, quell’idea dello sviluppo dallo sguardo corto, divoratore di territorio e incapace di preservare le risorse, che considera intralci da rimuovere lo Stato, le regole, i vincoli, la competizione leale, il bene comune, l’interesse generale e la stessa tutela del lavoro.
Spiegammo che la crisi globale impone all’Italia e a tutto l’Occidente di scegliere tra l’economia della locusta, cioè il neoliberismo monopolista, e la democrazia economica, cioè l’economia sostenibile.
Il settore delle costruzioni raffigura in pieno lo scontro tra quei due modelli, perché qui alla realtà rappresentata dalle imprese sane, dalla competenza, dalla ricerca e dall’innovazione, dalle buone pratiche, dal rispetto delle regole, dalla tutela del lavoro e della sicurezza, dalla legalità, si oppone un’altra realtà, quella dell’impresa illegale, del lavoro nero, del massimo ribasso e del controllo degli appalti, dell’evasione ed elusione fiscale e contributiva, del costruire senza rispettare le regole. La crisi e l’assenza di risposte da parte dei governi che in questi quattro anni si sono succeduti stanno spingendo la competizione tra queste due anime nella direzione sbagliata; le imprese sane ne pagano il prezzo più alto, quelle illegali e irregolari ne traggono i maggiori profitti. Intanto, questa strage produttiva sta lasciando per strada 600 mila lavoratori.
Occorre invertire un processo autodistruttivo
Risultati di "certo" sviluppo edilizio romano somigliano (come nella foto) ad interi quartieri abusivi in provincia di napoli

Risultati di “certo” sviluppo edilizio romano somigliano (come nella foto) ad interi quartieri abusivi in provincia di napoli


Ma proprio da questo settore può venire una proposta forte, capace di innescare un processo virtuoso che coinvolga istituzioni, comunità scientifica, rappresentanze sociali, ricerca, per definire una nuova idea di sviluppo urbano e del territorio. Ai limiti di uno sviluppo che non ha mai fatto i conti con la scarsità delle risorse, prima fra tutte la risorsa suolo, alla cementificazione indifferenziata, alle periferie senza qualità, alle nuove marginalità urbane è possibile non solo porre un freno, ma invertirne il processo autodistruttivo.
Sta qui la scommessa per il mondo delle costruzioni. Sta qui il senso del nostro impegno in questi anni, un impegno fatto di studio, di relazione con il mondo dell’associazionismo e con le istituzioni locali – a cominciare dal protocollo di intenti sottoscritto con Agenda 21 – con il mondo accademico, delle professioni e della ricerca e innovazione. Ma sopratutto un impegno fatto di proposte concrete, a partire dalle sette proposte contenute nel nostro Piano del lavoro per rilanciare il settore nel segno dell’utilità sociale e ambientale, del miglioramento della qualità del vivere, e soprattutto all’insegna della qualità dell’impresa e del lavoro, capaci di dare un impulso al settore, riavviare l’economia, recuperare centinaia di migliaia di posti di lavoro, in gran parte qualificati, e generare un processo virtuoso su tutta la filiera del materiali da costruzione e degli arredi.
Una rivoluzione sostenibile, riassetto idrogeologico, energie rinnovabili,prevenzione sismica
Una rivoluzione sostenibile dunque che passi per il riassetto idrogeologico, la riduzione del consumo di suolo, la riqualificazione urbana, l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, la prevenzione sismica, le infrastrutture. In questi anni, alla domanda “Da che parte andare?” abbiamo tentato di dare una risposta concreta, agendo di conseguenza, nel rapporto con i governi e sui tavoli negoziali. È giunto il momento in cui anche il mondo delle imprese delle costruzioni, che con noi ha sottoscritto il manifesto degli Stati generali delle costruzioni, risponda a quella domanda e sia conseguente. A cominciare dal valore che si dà al fattore lavoro come componente imprescindibile della qualità del produrre e del prodotto. Una coerenza che non stiamo vedendo al tavolo per il rinnovo del CCNL dell’edilizia, dove abbiamo a che fare ancora una volta con un comportamento schizofrenico, ossia tante buone intenzioni, ma poi al dunque le richieste concrete sono sempre le stesse, scaricare la crisi sui salari e sui diritti dei lavoratori.
Proposta per noi irricevibile.

Marino. Nuova stagione politica per il Partito Socialista Italiano.
Inaugurata nuova sede alla presenza di Oscar Tortosa e Gerardo Labellarte.

(cronaca di Costante Lazzari)

Il simbolo del Psi, a Marino, scolpito nel peperino

Il simbolo del Psi, a Marino, scolpito nel peperino

Quella di venerdì 28 è stata una strana giornata estiva. Un subbuglio. Vento caldo, sole, nuvole grigie e pesanti, scrosci violenti: tanto che a Marino, in via S.Lucia, al numero 6, all’ora convenuta (17,30 con inizio effettivo ritualmente in ritardo) molti organizzatori temevano per la riuscita dell’iniziativa che era destinata a re-inaugurare una sezione di partito. La storica sezione del Partito Socialista Italiano. Ma come il PSI ed una sua sede? Ma i beni dei socialisti, dopo la cosiddetta diaspora non erano finiti all’asta? Non tutti. Nel senso che il PSI giuridico aveva in proprietà molte sedi in tutta Italia, ed infatti una era anche in via S.Lucia 17, e quei beni immobiliari finirono nella querelle giudiziario-liquidazionista dell’ex PSI. Infatti anche la sede di via S.Lucia 17 di Marino è stata alienata. Al contrario, quella preesistente, storica, un po’ più piccola dell’altra, ma orgogliosamente mostrata agli intervenuti, è invece di proprietà indivisa degli acquirenti (nel 1960) del monolocale a pianoterra di via S.Lucia, 6.
Il segretario del PSI Sergio Mestici

Il segretario del PSI Sergio Mestici

Questa spiegazione, oltre che raccontare la storia che c’è dietro l’iniziativa, è necessaria per introdurre il clima particolare che si è snocciolato durante il pomeriggio piovoso. A cui è seguito, quasi tautologicamente, uno splendido sole serale che assieme al tramonto ha regalato una frescura non umida. Il clima interno all’assemblea si è avvertio per il mix di teste bianche, brizzolate e di giovani intervenuti a riempire, fino a pigiare, con molti in piedi la piccola sede. Arredata in modo spartano, imbiancata di fresco, con una bella illuminazione, il tutto realizzato, tiene a sottolineare Sergio Mestici, segretario del nucleo organizzato dei socialisti marinesi, totalmente in modo gratuito. Per questo è stato importante ricordare, con un elenco nutrito di nomi (tra cui Gustavo De Luca, Fausto Moretti, Giulio Santarelli e altri a seguire) che proprio in quel 1960 raccolsero somme, per destinarle all’acquisto del piccolo immobile finalizzato ad attività politica dei socialisti di Marino.
Quirino Trinca, ha presieduto la inaugurazione della nuova sede PSI

Quirino Trinca, ha presieduto la inaugurazione della nuova sede PSI

Quirino Trinca che ha presieduto la serata, ci ha tenuto a sottolineare che questa re-inaugurazione, in questo con l’eco del segretario Mestici subito dopo, ha due obiettivi: riproporre alla cittadinanza, soprattutto a quella che è stata nel tempo o che ha votato nel tempo socialista, che oggi, con gli ideali di sempre, ci sono di nuovo i socialisti per mettersi al servizio della città e delle necessità dei cittadini. Il secondo obiettivo, è stato detto dai dirigenti socialisti, è proprio quello di legare questa presenza alla volontà politica di offrire una risposta positiva ai lunghi anni di malgoverno della destra a Palazzo Colonna. Nella versione della sede aperta, e della “casa dei socialisti” aperta a tutti i socialisti che pure se allontanatisi possono rientrare e trovare la porta spalancata, c’erano almeno un paio di conferme. Da un lato la presenza di Ivano Moretti, dirigente degli ultimi anni del PSI e dall’altro la presenza di uno storico dirigente locale e regionale del PSI, Otello Bocci. Il primo, Moretti, è intervenuto, un po’ pesantemente a giudizio della presidenza ( tanto da essere richiamato in più occasioni e a più voci) perché invece che incentrare un “suo” saluto da ex socialista (infatti nei suoi ultimi impegni politici lo avevano visto associarsi al centrodestra), ha argomentato le proprie ragioni di quell’allontanamento presentato ai partecipanti come “un torto” subito da lui stesso (politico e personale). Al contrario, Otello Bocci, già vicesegretario Psi del Lazio, non ha profferito parola, forse per far decantare il fatto che solo poche settimane fa è stato (di fatto) cacciato dalla giunta di centrodestra (quella attaccata da Mestici) del comune di Marino.
Nilo Rizzo, presidente Anpi, qui al centro, il 25 aprile

Nilo Rizzo, presidente Anpi, qui al centro, il 25 aprile

Oltre alle presenze socialiste, che insieme a iscritti e simpatizzanti (per diverse decine di persone) hanno visto anche delegazioni dei socialisti di Ciampino, di Albano, di Ariccia, di Castel Gandolfo, di Frascati ecc; c’è stata anche la partecipazione richiesta dal PSI di forze politiche locali. Un saluto è venuto, con un forte richiamo all’unità della sinistra, da parte del presidente del locale circolo Anpi “Aurelio Del Gobbo”, Nilo Rizzo.
Mirko Laurenti, Segretario di Sinistra Ecologia e Libertà Frattocchie-Marino

Mirko Laurenti, Segretario di Sinistra Ecologia e Libertà Frattocchie-Marino

Per Sinistra Ecologia e Libertà, la presidenza ha dato conto del saluto giunto da Mirko Laurenti. Per il Partito dei Comunisti Italiani, un breve intervento di Maurizio Aversa ha ricordato la necessità che ogni organizzazione, quindi anche il PSI di Marino si leghi al territorio e scelga una linea di unità, oggi unità nel centrosinistra ampio che si sta costruendo a Marino con un obiettivo preciso: dare alla città la possibilità di cacciare la destra da Palazzo Colonna, con un buon programma di Governo, salvaguardando l’unità e la credibilità che il centrosinistra può oggi mettere al servizio di tutti.
Maurizio Aversa, segretario Pdci Marino

Maurizio Aversa, segretario Pdci Marino

Franca Silvani, per il Partito Democratico ha sottolineato come la linea politica locale non può che essere quella unitaria del centrosinistra. Che l’obiettivo non può che essere quella di un cambiamento totale rispetto al centrodestra che ha distrutto il Paese. E che, in tutto questo il prezioso contributo dei socialisti dovrà essere considerato al pari degli altri nel modo come sa lavorare il centrosinistra con pari dignità di ogni forza: che conta per le idee e le proposte, non a cominciare dai numeri, anche se essi hanno il loro peso.
Franca Silvani segretaria PD Marino

Franca Silvani segretaria PD Marino

Dalla presidenza, Daniele Priori, segretario della Federazione Castelli socialista; Oscar Tortosa, consigliere regionale alla Regione Lazio; e Gerardo Labellarte, senatore della Repubblica, sono intervenuti, con passione e con ragionamento politico per proporre all’assemblea indicazioni, indirizzi, soluzioni. “Certo la parte storica e gloriosa del PSI va ricordata e non ripudiata, dice Priori, ma è importantissimo che si sappia che la nostra tensione è rivolta ai giovani del nostro tempo. I valori del socialismo sono davvero attuali”.
Daniele Priori, segretario Federazione Castelli Psi

Daniele Priori, segretario Federazione Castelli Psi

Da parte sua, Tortosa, ha voluto ricordare come, “attraverso i meccanismi, complicati, ma governabili, dell’amministrare, sia possibile dare risposte concrete anche in questa fase di recessione. Alla Regione Lazio i socialisti questo riescono a garantirlo, a chi ha bisogno, a chi vuole impegnarsi in iniziative economiche che possano prevedere aiuto comunitario o simile.
Oscar Tortosa, consigliere regionale Psi Lazio

Oscar Tortosa, consigliere regionale Psi Lazio

La forza del PSI sul territorio può rinnovarsi anche così: con l’intreccio tra il ben amministrare e il contatto quotidiano con i cittadini”. Infine, il Senatore Labellarte ha racchiuso “tutto il significato dello svolgimento dell’iniziativa, e delle finalità che il PSI ( anche nazionalmente e a livello europeo – anticipando che per le europee 2014 è stato chiesto dal Partito Socialista Europeo a Martin Schultz, il castigatore di Berlusconi, di essere il candidato per la presidenza dell’europa) vuole portare avanti; a partire dal ruolo della sezione. Infatti è necessario che questa realtà sia immediatamente disponibile a ricevere compagni che erano andati via e che ora, dopo una loro riflessione, sono qui per rientrare. La condizione è una sola: nessuno può venire con l’idea di avere un peso maggiore di altri. A garanzia offriamo che nessuno sarà discriminato.
Senatore Gerardo Labellarte, Psi

Senatore Gerardo Labellarte, Psi

Infine le questioni della linea politica locale: certamente di fronte allo sfascio descritto del centrodestra a Marino, è necessario unire le forze, su un buon programma, e sui bisogni e i diritti dei cittadini, e col centrosinistra, come si è sentito anche stasera provare a dare una giunta di cambiamento a Marino il prossimo anno”. Immancabile, nella patria del Doc Marino, concludere la serata anche con un momento davvero gioviale nello stappare alcune bottiglie di vino. Intanto che il tempo si è rasserenato, sembrava brillare di luce propria il bassorilievo del simbolo del Partito Socialista Italiano strappato da un artigiano locale alla pietra informe di peperino che campeggia sul muro di ingresso alla rinnovata sezione socialista marinese.

Alcune testate online hanno diffuso la nota del Pdci-Marino
sulla partecipazione alle primarie.
Da PuntoaCapoOnline:
http://www.paconline.it/wordpress/archives/75142
Da Castellinews:
http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=25153&20121114
Da RomaRegione:
http://www.romaregione.net/2012/11/13/marinorm-maurizio-aversapdcii-comunisti-di-marino-parteciperanno-alle-primarie-del-centrosinistra/
Da CastelliToday:
http://castelli.romatoday.it/marino/comunisti-italiani-sostegno-nichi-vendola.html
Da Eccolanotiziaquotidiana:
http://www.eccolanotiziaquotidiana.it/marino-i-comunisti-italiani-in-campo-per-le-primarie-con-vendola/
Da Marino24ore:
http://www.marino24ore.it/
Da Controluce:
http://www.controluce.it/politica/politica-castelli-romani/politica-marino.html

PIU’ TASSE E PIU’ IMMONDIZIA: QUESTA E’ LA CURA PALOZZI

(di seguito riportiamo un documento diffuso dal Gruppo di impegno mons. Grassi, sulle questioni delle tariffe di smaltimento, che stanno lievitando, sostanzialmente, per l’assenza di una buona amministrazione. Insomma per la presenza di malgoverno ad opera di sindaco e giunta di destra di Palazzo Colonna).

Corrado Colizza, portavoce del Gruppo di impegno mons. Grassi

di corrado colizza

La raccolta differenziata stradale dei rifiuti urbani a Marino, ovvero come l’egoismo dell’amministratore danneggia l’amministrato, che lo ha votato (suicidio politico?).

 

Egregio utente del servizio di igiene ambientale,

non è stato annunciato –  per superficialità o perché tanto comunque sia all’arrivo della bolletta paghi – che la scelta “sciocca?” di raccogliere i rifiuti urbani con i recipienti sulla strada, dopo un intiero anno di attività, non ha consentito neanche lontanamente di differenziare quanto richiesto dalla legge. Cosa chiede la legge, ad  esempio: se 100 tonnellate sono i rifiuti prodotti nell’anno 2011, ben 60 ton. avrebbero dovuto  essere raccolte in modo separato e destinate al recupero dei materiali tramite l’acquisto da parte delle industrie del riciclo; mentre soltanto 40 ton. potevano essere smaltite e pagate in discarica.

CASSONETTI PER IL PORTA A PORTA DIFFERENZIATI: quello che non si fa nel comune di Marino!

Considerato che l’Amministrazione non fornisce a te, utente che paghi, i risultati della raccolta, abbiamo chiesto i dati agli uffici e, fatti salvi improbabili errori di valutazione, ci risulta che è stato differenziato soltanto il 22% e portato in discarica il restante 78% (praticamente il doppio di quanto previsto dalla legge, con relativo pagamento doppio). Cosa vuoi che sia? Tanto paga pantalone, ed il brutto è che pantalone al massimo brontola, ma sarà così anche in questo periodo? Una domanda, visti i rimborsi elettorali circola nell’aria, ma non è che questo insistere sul sistema di raccolta fasullo sia dovuto ad una forma di interesse, che so il proprietario della discarica è un parente o un amico? D’altra parte come lo spiegheresti tu il fatto che l’amministratore pur vedendo l’errore di una scelta prosegua a danno anche di chi lo ha votato? Altra notizia non divulgata è rappresentata da quanto deliberato in Giunta (tutti presenti tranne il Sindaco) con l’atto n. 43 del 10.05.2012 “TARIFFE TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI 2012 – DETERMINAZIONI” con il quale si è deciso di aumentare la tassa della tua casa passando da 2,29 € per mq  a 3,18 € per cui inserendo anche il 5% (per la Provincia)  per una superficie di casa pari a 80 mq – mentre pagavi circa 192 € – ora pagherai 267€ (quasi il 30%in più). Sommando le due notizie significa che per un servizio difforme dalla legge ci troviamo un aumento della tassa. Ma tu non esaurire il brontolio per quanto sopra, perché con il 2013 non differenziando il 65% dei prodotti nell’anno in corso (e si perché ogni anno al percentuale aumenta di 5 punti) ci troveremo a pagare mediamente il 20% in più di quanto già paghiamo per lo smaltimento in discarica.

Questo lo spettro che si aggira per il futuro di Marino coi cittadini tartassati e lo smaltimento che non potrà avvenire per i costi esosi voluti dalle scelte della giunta Palozzi

A proposito sai il perché dell’aumento? Nella deliberazione di giunta si cita che il direttore della Multiservizi fa pervenire una nota contenente la previsione dei costi per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani per il triennio 2012 – 2014, il dirigente la firma senza alcun commento e considerazione circa la possibilità di avere una gestione meno onerosa di quella esistente. Inoltre dimentica di allegare la nota contravvenendo al regolamento dell’albo pretorio. E poi perché considerare i costi nel triennio se nell’anno in corso il servizio deve essere affidato a seguito di gara pubblica. Avendo un rapporto amministrativo aperto col nostro Sindaco, magari non tutti insieme, perché non proviamo a chiedere chiarimenti anche sull’operato della dirigenza? Abbiamo espresso a più riprese la disponibilità a collaborare nell’informare i residenti; disponibilità caduta nel vuoto. Probabilmente al così detto politico non piace ricevere le offerte di collaborazione perché in tal caso si sentirebbe in qualche modo riconoscente, preferisce accontentare Lui il suddito petente o pagare l’esperto.

 

 

 

 

 

 

di maurizio aversa

Sistema Bibliotecario dei Castelli romani: Villa Holdert (oggi nota come villa Lusi) diventi Bene Pubblico!

“Villa Lusi diventi il luogo della cultura dei Castelli Romani!”. E’ questo l’appello che arriva dalle biblioteche riunite nel Sistema Bibliotecario Castelli Romani.

Quello che segue è il testo-appello della istituzione culturale attiva nei Castelli romani. Istituzione culturale tra le più attive, capace di una offerta culturale diffusa, di qualità, non rinchiusa solo nell’ambito del libro. Ma certamente partendo da esso. Per quanto possiamo, sosteniamo, aderiamo e invitiamo ad aderire all’appello. Un invito particolare lo rivolgiamo a uomini e donne che ricoprono ruoli pubblici. Ci impegniamo con loro, che ogni adesione motivata, che ci verrà comunicata in tal senso (tastorosso@gmail.com), sarà immediatamente messa in rilievo e inserita nel circuito della rete a cui viene dedicata una buona attenzione.

vignetta di Vauro sul Manifesto: dedicata a Lusi

APPELLO

“Villa Holdert (il suo vero nome), indecente e oscura pagina della storia italiana, potrebbe diventare il luogo della cultura dei Castelli Romani. Una grande vetrina dei nostri  Comuni, dei nostri talenti, delle potenzialità insite nelle competenze e nei saperi dei nostri giovani. La mancanza di un luogo, di uno spazio fisico dedicato alla conoscenza e valorizzazione del territorio e delle sue molteplici, ma ancora inespresse potenzialità, è sempre stato da ostacolo alla concreta realizzazione e sviluppo di un sistema territoriale integrato in grado di fare rete tra soggetti diversi, nonché favorire il confronto e lo scambio tra le diverse professionalità.

Villa Holdert, oggi nota come villa Lusi, (foto il Mamilio)

Le biblioteche – si legge nell’appello del Sistema Bibliotecario – hanno cercato di sopperire a tale vuoto, ma certamente sono state e sono insufficienti per dare il giusto spazio di espressione e diffusione alle diverse realtà castellane. Il Consorzio Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani (SBCR) e la Fondazione Cultura Castelli Romani (FCCR) – che raccolgono l’adesione dei 17 Comuni dei Castelli Romani – si propongono come gli enti più adatti in questa circostanza ad acquisire Villa Holdert. Che Villa Holdert divenga dunque una risorsa per i Castelli Romani! Che questa villa, appartenente di diritto al nostro patrimonio storico, torni ad essere protagonista nella sua ben più nobile funzione di incubatore e laboratorio della cultura, un luogo aperto a tutte le realtà sane, nell’offrire alle associazioni, alle aziende, ai singoli cittadini una importante opportunità di incontrarsi, scambiare idee e progetti, produrre nuovi contenuti e nuovo valore”.

Il Consorzio per il Sistema Bibliotecario Castelli Romani si occupa della rete dei servizi delle Biblioteche Comunali castellane e lavora per offrire cultura, dedicandosi ai servizi territoriali, con spirito innovativo.

L’ARRUFFASOLDI PUBBLICI PALOZZI SI E’ BECCATO LA REPRIMENDA DE “IL TEMPO” E UNA INTERRGOZIONE IN PROVINCIA. Come finirà?

di maurizio aversa

Tutto in quarantotto ore. Potrebbe essere la trama di giallone preestivo. Invece è il solito malcostume pubblico di qualche capopartito di qualche partito che, dando retta ad Andreotti, dice che il potere logora chi non ce l’ha. E quindi cerca di “usarlo” continuamente, abbondantemente fino alla bulimia. E’ infatti accaduto che il 10 maggio scorso il consigliere provinciale Ugo Onorati, del gruppo dell’Italia dei Valori abbia presentato una interrogazione per la incompatibilità tra le cariche pubbliche ricoperte in passato ed oggi da parte di Adriano Palozzi, oggi Sindaco di Marino. Nel documento presentato, come dettagliatamente ci ha illustrato Marco Comandini, coordinatore dell’IDV marinese, vengono riportati i termini di legge per cui c’è stata palese violazione delle norme vigenti proprio sulle incompatibilità. Per questo si chiede al Presidente della Provincia e all’assessore ai trasporti della medesima, se intendano accertarsi di questo; se intendano sottoporre alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini che dovrà, a sua volta, annullare o chiarire cosa intende dire e fare circa la manifesta incompatibilità per la nomina – da lei firmata – di Adriano Palozzi a Presidente della Cotral. Tutto in quarantotto ore: infatti neppure due giorni dopo, una intera pagina del Tempo, viene dedicata a questo piccolo scandalo corredato di numeri importanti. I numeri sono quelli che vedono una grande azienda, il Cotral, alle prese con una sorta di ristrutturazione e risparmi. I numeri parlano forse di decisioni un po’ troppo verticistiche, per questo lavoratori e sindacati sono in mobilitazione, sfociata in varie azioni di lotta, in scioperi. I numeri, della pagina del Tempo, parlano anche di una – apparentemente – bella iniziativa: ridurre i posti in Consiglio di Amministrazione. Magari, non sarà la soluzione economica dei problemi, però sarebbe un bel messaggio ai lavoratori, agli utenti del servizio disastrato in varie tratte, ai cittadini che pagano con le proprie tasse una parte cospicua delle entrate del Cotral. Non è così, denuncia “Il Tempo”. Il Consiglio di Amministrazione ha diminuito i componenti, ma ha lasciato intatte le somme per la guida dell’azienda. Quindi, il Presidente – Adriano Palozzi – e gli altri membri del CdA si sono aumentati gli intriti! In tempo di crisi! In tempo di risanamento aziendale! In tempo di richiesta di sacrifici a tutti i cittadini! E’ semplicemente vergognoso! E’ vergognoso che un capo partito, che fa pure pubblicare (a Marino), dal suo leader politico (PDL) lezioncine su come il Comune a guida palozziana sia campione di spending review in omaggio alla crisi, prenda in giro tutti, aumentandosi gli emolumenti in altra sede. Così da far sospettare fortemente ogni persona di buon senso, sulla veridicità, senza un gioco delle tre carte, che a Marino si viaggi in favore di risparmi o, al di là di giochi contabili, non ci sia un medesimo sistema di sperperi. Oltre l’informazione, dovuta, speriamo vivamente, che dopo l’attivazione dell’istituto di controllo in Provincia, venga sollecitato anche quello ispettivo di organi preposti a questo come la Corte dei Conti o similari. Specie dopo il risultato elettorale amministrativo non è giusto dare spazio al grido “sono politici, sono tutti ladri”. Ma, non è neppure possibile che ogni attività mossa da “furbizia” personale e/o organizzata politicamente da una frangia o da un partito, debba soffocare l’impegno e l’attività senza convenienze personali, che decine e decine di persone che ognuno di noi conosce, fa in ogni luogo (lavoro, studio, territorio), ogni giorno, nell’intero paese.

possono leggere sia gli adulti che i minori di diciotto anni: anche se è la cronaca  della prima volta di ADA in pubblico!!!

A.D.A., un successo la prima assemblea aperta.

Presentate le relazioni tecniche che saranno utilizzate per i ricorsi al TAR. Lanciato in internet un Video-Inchiesta sui perchè della protesta dei cittadini per la speculazione al Divino Amore

 

Venerdì 18 novembre, in un locale privato di via Salvo d’Acquisto, a Frattocchie (zona Palaverta), si è svolta la prima assemblea pubblica del gruppo “Argine via Divino Amore” (ADA). Un’ottima e qualificata “prima uscita” tra la gente.

L’occasione è stata utile per lanciare un dettagliato video inchiesta sul previsto progetto speculativo nell’area del Divino Amore. Il video, realizzato da Valerio Burli, ha riscosso enorme successo ed è già disponibile su youtube (http://youtu.be/C_6mk-W8h3I). All’incontro pubblico sono intervenuti, alternandosi, tanti cittadini che non si sono sottratti dal dare il proprio contributo volontario anche ai costi dei ricorsi al TAR che ADA sta lavorando per predisporre in merito alle delibere approvate nel Consiglio Comunale di Marino, su proposta della Giunta guidata da Palozzi, lo scorso 3 agosto 2011 sul progetto speculativo in via del Divino Amore.

Il succo dell’iniziativa, prolungatasi fin oltre la mezzanotte, è stata, oltre alla presentazione del video-inchiesta, la relazione tecnico-urbanistica che accompagnerà i ricorsi al TAR. Fondamentale è stato anche l’annuncio che i consiglieri comunali Adolfo Tammaro e Enzo Candi, hanno dato ai cittadini in merito all’avvenuto deposito di un particolareggiato esposto al Prefetto affinché verifichi sulla legittimità di tutti i passaggi tecnici e amministrativi delle delibere comunali del 3 agosto scorso.

Ricordiamo che sono state già inviate dal gruppo di cittadini che hanno costituito il gruppo“Argine via Divino Amore” (ADA) numerose diffide a diverse decine di soggetti politici e amministrativi (della Provincia di Roma, della Regione Lazio, del Ministero dell’Ambiente, della Sovraintendenza dei beni archeologici e altri ancora) che sono coinvolti in decisioni nel processo avviato dalla giunta di centrodestra di Palozzi il 3 agosto 2011. Le diffide, firmate in rappresentanza del gruppo ADA sempre dai Consiglieri Comunali Candi e Tammaro, mettono in guardia i destinatari su tutti i passaggi del processo di approvazione dell’operazione che mostrano segni di irregolarità o forzatura delle norme.

Il programma sul Divino Amore approvato dal centrodestra di Marino prevede l’insediamento tra Santa Maria delle Mole e Frattocchie, nella zona antistante al Gotto D’Oro, di circa 15.000 nuovi abitanti.

ADA contesta il fine speculativo dell’operazione che diminuirà ancora di più la qualità della vita delle aree di pianura di Marino.

Link video_ADA: http://youtu.be/C_6mk-W8h3I

 

sito ADA: https://sites.google.com/site/arginedivinoamore/

Dopo poche righe, qui di seguito, troverete un link ad un video di sei minuti che è un reportage. Che è una denuncia. Che è una richiesta di aiuto e di chiamata alla lotta. Che è una verità che non potete far finta di non conoscere dopo averlo visto! (maurizio aversa)

il logo-fotografia simbolo di Argine Divino Amore: la lotta dei cittadini di Marino contro la cementificazione, contro le speculazioni edilizie, contro l’invasione di una economia e di una montagna di soldi incontrollabili…

L’aggregazione Argine via Divino Amore (A.D.A.) si propone di individuare e perseguire tutte le possibili strategie per scongiurare i danni ambientali che si realizzeranno nella zona di Marino denominata via Divino Amore a causa della speculazione edilizia che è stata approvata dalla maggioranza del consiglio comunale guidata da Palozzi durante  la seduta del 3 agosto 2011.

Circa 15.000 nuovi abitanti sono in arrivo tra Santa Maria delle Mole e Frattocchie, in un’area di altissimmo valore ambientale, archeologico e paesaggistico.

15.000 nuovi abitanti per alimentare la “fame distruttiva del territorio” perseguita della politica del cemento. Tutti gli abitanti di Marino e delle città limitrofe che hanno a cuore il futuro “sostenibile” della vita dei cittadini hanno il dovere di indignarsi e contrastare questo scellerato piano cementificatore. Per questo noi ricorreremo al TAR per fermare questo scempio.

http://youtu.be/C_6mk-W8h3I

ComStampa2ADA18

POMEZIA (da Net1News) Pomezia la lotta degli operai DI.MA.

Sostegno alla richiesta di convocazione delle parti presso il Prefetto di Roma, di DI.MA. – col suo unico proprietario Raffaele Di Mario – e i  sindacati unitari Cgil, Cisl, Uil in rappresentanza dei lavoratori. La solidarietà espressa ieri dal consigliere della Regione Lazio del PD, Tonino D’Annibale e dai consiglieri regionali della Federazione della Sinistra, Fabio Nobile e Ivano Peduzzi ha in più il contenuto della sollecitazione al Prefetto

http://www.net1news.org/pomezia-sciopero-dei-lavoratori-dima.html

POMEZIA (da FaiInformazione)

Prosegue la lunga contesa tra i lavoratori che non vengono pagati, e la proprietà dei cantieri siti in Pomezia a Parco della Minerva, dove la DI.MA. di Raffaele DiMario dovrebbe fare il mestiere di imprenditore che invece non fa. Le spese, ed ecco il perchè degli scioperi e della lotta serrata, stanno tutte sulle spalle degli operai che non ricevono il compenso dopo aver lavorato.

http://fai.informazione.it/detailcom.aspx?id=d87fb3e1-53da-4e88-907b-4d22cec026d5

POMEZIA. (da PacOnLine) Di.Ma., il punto di vista del pdci

…Sindacati e lavoratori, vogliono tutta la verità e tutti i diritti. La verità, per sapere che succede. I diritti, perchè il dovere del lavoro l’hanno compiuto, da ottobre, senza stipendio; mentre il gesto del lavoro che veniva retribuito non l’ha visto nessuno. La verità non è cosa semplice e nasconde, forse, perfino cose inenarrabili. Il ruolo di DiMario….

http://www.paconline.it/wordpress/blog/archives/47562

POMEZIA (da RomaRegione) Sei operai salgono sulla gru.

…Novità imprevista, l’iniziativa di sei operai che scavalcata la recinzione si sono recati nei pressi di una gru. L’hanno scalata ed ora sono asserragliati lì sopra. Presumibilmente, ancora non c’è stato alcun contatto,…

http://www.romaregione.net/2011/02/22/pomezia-roma-ultim%E2%80%99ora-la-fillea-cgil-a-fianco-dei-lavoratori-in-lotta-sei-operai-salgono-su-una-gru-di-maurizio-aversa/

POMEZIA (da RomaRegione) Di.Ma.-Parco della Minerva a Pomezia, blocco dei cantieri lavoratori in lotta.

…I lavoratori, muratori, manovali, carpentieri, elettricisti, idraulici, tecnici e impiegati, oggi alle 6:30 dimostreranno il loro dissenso nei confronti di Raffaele Di Mario con un presidio con blocco dei lavori al cantiere di Pomezia sito al Parco della Minerva. La protesta si sposterà poi, verso le 8:00, su via di Campobello,…

http://www.romaregione.net/2011/02/22/pomezia-roma-oggi-i-lavoratori-di-ma-bloccheranno-il-cantiere-del-parco-della-minerva-maurizio-aversa/

ARICCIA (da RomaRegione) Rifondazione Comunista dei Castelli e i Giovani Comunisti dei Castelli, solidali con gli studenti denunciati del Joyce.

…Si intende precisare che non è stato distrutto alcun arredo della scuola né tanto meno si è proceduto a danneggiamenti di sorta, si è anzi dato, a nostro avviso, da parte di questa come di altre scuole dei Castelli, un importante segnale di volontà da parte degli studenti, di rivendicare il proprio diritto a una scuola libera, plurale e pubblica, a una formazione che non può essere mercificata e considerata una dispendiosa voce di bilancio….

http://www.romaregione.net/2011/02/22/ariccia-roma-studenti-del-joyce-denunciati/

CIAMPINO-MARINO-REGIONE LAZIO. (da PacOnLine)

Ciampino: l’aeroporto dei malumori. Dopo le dichiarazioni della Polverini ancora tanti dubbi

http://www.paconline.it/wordpress/blog/archives/47514

GROTTAFERRATA (da Castellinews) Dal Comune Tarsu rateizzata.

L’Amministrazione Comunale,

Il sindaco Gabriele Mori al centro, alla sua sinistra, l’assessore Elmo, alla sua destra, il vicesindaco Broccatelli

di concerto con la Soget Spa, comunica che, relativamente agli avvisi di accertamento Tarsu che sono stati notificati, è possibile presentare istanza di rateazione del pagamento entro il termine di scadenza indicato nel suddetto avviso, presso lo sportello Soget in viale I Maggio 5/A. Il Vicesindaco Alessandro Broccatelli e la Responsabile del servizio finanziario del Comune di Grottaferrata, la Ivana Rasi, fanno notare, inoltre, che le domande presentate successivamente al termine di scadenza dell’avviso di pagamento saranno sì accolte, ma non beneficeranno della riduzione del 75% della sanzione.

http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=15646&20110221

LATINA (da RomaRegione) Provincia di Latina, intervento di Nuglio sulla questione GIAL.

Fausto Nuglio, capogruppo Pdci (FdS)Provincia Latina

…ci devono essere delle garanzie da parte del nuovo imprenditore.Queste garanzie iniziano dalla presentazione di un piano industriale credibile che assicuri, sia l’occupazione dei lavoratori, a tempo indeterminato e stagionali, che nuovi investimenti, relativi ad una linea di produzione moderna ed efficiente che sostituisca gli attuali macchinari vecchi ed obsoleti…

http://www.romaregione.net/2011/02/18/latina-chiarezza-e-osservazioni-in-merito-alla-questione-gial-consigliere-fausto-nuglio-capogruppo-p-d-c-i/

VELLETRI (da RomaRegione) La Federazione della Sinistra manifesta contro l’attacco alla sanità della Polverini.

Nel corso della manifestazione interverrà Ivano Peduzzi,

Ivano Peduzzi con Fabio Nobile

Capogruppo regionale della Federazione della Sinistra che da tempo si batta contro il piano sanitario della Polverini.Il diritto alla Salute non è un diritto disponibile ai devastanti giochetti di lorsignori che non riuscendo a privatizzalo vorrebbero renderlo inesigibile.

http://www.romaregione.net/2011/02/19/velletri-roma-prc-fds-sabato-19febb-protesta-contro-decisioni-prese-dalla-polverini-sulla-sanita/

ROMA (da RomaRegione) Denuncia dell’On.Maruccio. Alemanno si dimetta su Parentopoli.

”Ora che la Parentopoli romana è entrata ufficialmente nel mirino della magistratura, la politica non può più continuare a far finta di niente: lo scandalo è enorme e il sindaco non può tirarsene fuori tanto facilmente.”…

http://www.romaregione.net/2011/02/20/roma-parentopolion-vincenzo-maruccio-idv-magistratura-fara-suo-lavoro-ma-alemanno-deve-dimettersi/

REGIONE LAZIO (da RomaRegione) Tonino D’Annibale contro i ritardi dei pagamenti alle aziende da parte della Regione.

…La mozione impegna la Giunta regionale a procedure di certificazione del credito entro 20 giorni dalla presentazione d’istanza da parte del creditore di somme derivanti da contratti con l’amministrazione regionale. Non possiamo ignorare una situazione che, soprattutto negli ultimi mesi, è diventata sempre più preoccupante,…

http://www.romaregione.net/2011/02/20/regione-lazio-on-tonino-d%E2%80%99annibale-on-enzo-foschi-%E2%80%9Critardi-pagamento-mettono-in-ginocchio-lavoratori-e-aziende/

GENZANO-ROMA (da RomaRegione) Acqua bene comune manifestazione sotto l’Acea….manifesteremo anche insieme al coordinamento No Inceneritore di Albano Laziale il giorno 25 di febbraio di fronte alla sede di ACEA in piazzale Ostiense dalle ore 11,00.

Comitato Acqua Bene Comune di Genzano di Roma

acquapubblicagenzano.blogspot.com

acquapubblicagenzano@googlegroups.com

http://www.romaregione.net/2011/02/20/genzano-di-roma-acqua-bene-comune-manifesteremo-il-25-febbraio-di-fronte-alla-sede-di-acea-di-roma-a-p-le-ostiense/

MARINO (da SetteSuSette). Frattocchie (Nettunense) Sequestrato magazzino con abiti e calzature non in regola e sospetti di essere tossici.

http://www.settesusette.it/notizia.aspx?ID=jvzcwgKxJWg=&IDArg=K3JOsteln/k=&IDZona=NgjZT0gWeck=

CIAMPINO. (da RomaRegione) CIAMPINO CHIUDERA’ L’AEROPORTO DICE LA POLVERINI

…Renata, in apertura di campagna elettorale a Ciampino, ha proposto di chiudere l’Aeroporto di Ciampino. Non per un giorno, o per un controllo. No.Ha proprio proposto di chiudere l’aeroporto di Ciampino perchè il secondo aeroporto della capitale sarà Viterbo. …

http://www.romaregione.net/2011/02/20/finalmente-anche-roma-anche-ciampino-marino-avranno-il-loro-%E2%80%9Cponte-sullo-stretto%E2%80%9D-di-maurizio-aversa/

ARICCIA (da Castellinews) IL CENTRO SINISTRA CANDIDA SINDACO EMILIO CIANFANELLI

Il centrosinistra di Ariccia presenterà domani sabato 19 febbraio alle ore 17 presso l’hotel Villa Aricia la candidatura a Sindaco di Emilio Cianfanelli a guidare unitariamente la coalizione che ha governato Ariccia in questi 5 anni. Emilio Cianfanelli, sindaco uscente proveniente dal Pd, viene sostenuto da tutti i partiti di centrosinistra e dalla lista civica Alleanza per Ariccia

http://www.castellinews.it/index.asp?id=15618&act=v&20110218

VELLETRI. (da Castellinews) BRUTTA ARIA PER LA POLVERINI: ANCHE DA DESTRA UN NO SONORO AL RIORDINO SANITARIO

…Un Piano che divide i cittadini tra quelli di serie A, che vivono nella capitale, e quelli di serie B, che popolano il resto della regione». Poi va oltre e conclude: «è inaccettabile che Roma deve diventare il solo centro dove puntare tutti gli investimenti. Tutto questo forse nasce da un progetto Roma capitale e il resto è il sottoscala dove lasciare i problemi»….

http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=15586&20110218

CASTELLI ROMANI-LAZIO (da Castellinews) LEGAMBIENTE CHIEDE CHIAREZZA E UN  INCONTRO CON LA GIUNTA REGIONALE

«Sull’arsenico nell’acqua potabile manca qualsiasi chiarezza e anzi si sovrappongono numerose informazioni contrastanti che danneggiano i cittadini e la loro salute – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio –. Da tre mesi chiediamo all’Assessore all’ambiente della Regione Lazio e al Garante del Servizio idrico un urgente tavolo di confronto con le associazioni ambientaliste e dei consumatori, ma dopo un primo incontro non s’è saputo più nulla…

http://www.castellinews.it/index.asp?id=15605&act=v&20110218

CIAMPINO (da Castellinews)CIAMPINO: SOSPESI I FONDI PER IL PARCHEGGIO DI SCAMBIO ALLA STAZIONE

“Continua la delusione per questa politica – ha detto il Sindaco del Comune di Ciampino, Walter Enrico Perandini – sempre troppo monocentrica e lontana da quel modello di governo territoriale che riesca a superare definitivamente i rigidi confini amministrativi, preoccupandosi invece non soltanto della grande città ma anche e soprattutto delle piccole realtà territoriali…..

http://www.castellinews.it/index.asp?id=15617&act=v&20110218

ARICCIA-ALBANO (da Castellinews) Presidio di potesta degli studenti del Joyce.

Si svolgerà sabato 19 febbraio a piazza Pia ad albano un presidio di solidarietà con gli studenti denunciati lo scorso 16 dicembre durante l’occupazione del liceo “Joyce” di Ariccia. «Nonostante il nostro impegno politico nella creazione di un’esperienza formativa, siamo stati più volte intimiditi specialmente dalle Forze dell’Ordine – scrivono gli studenti in una nota – che ci hanno addirittura denunciati alla Magistratura.

http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=15594&20110217

MARINO – CAVA DEI SELCI (da Castellinews)

giovedì 17 febbraio alle ore 16 presso il centro sociale Anziani di Cava dei Selci a Marino in via Fantinoli, il convegno pubblico “Anziani: sicurezza e consumo responsabile”. All’evento, al quale stampa e cittadini sono invitati a prendere parte, parteciperanno Ugo Onorati, Consigliere provinciale e candidato sindaco del centrosinistra di Marino, Serena Visintin, Assessore della Provincia di Roma alle politiche del personale, alla tutela dei consumatori e lotta all’usura, Massimo Morais, tesorerie dello sportello intercomunale antiusura della Provincia di Roma, e Andrea Di Palma, Segretario regionale Adiconsum Lazio.

http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=15555&20110216

MARINO (da Controluce) Scritte sulla sede di casapound.

Scritte con la bomboletta e danni all intera facciata del palazzo di Via delle Fratte che ospita la sede dell associazione di promozione sociale CasaPound Castelli Romani. L episodio avvenuto nella notte tra il 14 e 15 febbraio a soli due giorni dalla manifestazione che sabato scorso a Marino in occasione della commemorazione delle foibe da parte di CasaPound ha suscitato molto clamore.

http://www.controluce.it/frascati-politica/scritte-offensive-sulla-serranda-sede-di-casapound-castelli-romani

MARINO (da Controluce) Tammaro invita a votare nello stesso giorno Amministrative e Referendum.

…”Votiamo nello stesso giorno per i Referendum e per le Amministrative” ha dichiarato Adolfo Tammaro” e facciamo tornare la gestione dell’acqua Pubblica. L’acqua è un bene fondamentale per la vita e non può essere immaginato alla stregua di una merce per fare profitto. …

http://www.controluce.it/marino-politica/comunicato-stampa-lista-tammaro-sindaco

MARINO (Controluce) La piazza ha detto che Marino è antifascista.

…Ecco cosa c’era dietro la cosidetta “commemorazione” che una ventina di ridicoli fascisti nostalgici (ridicoli perchè ragazzi imberbi guidati da due-tre noti fascisti dei castelli), avallata dal Sindaco Palozzi!
Cercare di far sposare (con una evidente strumentalizzazione delle idee e dei sentimenti) un invito alla ricerca con le aberranti dichiarazioni anticostituzionali del manipolo di Casapound!…

http://www.controluce.it/marino-politica/la-piazza-ha-detto-che-marino-e-antifascista

CIAMPINO (da Castellinews) Ciampino, campo nomadi La Barbuta, Boccali (Pdl) chiede lo smantellamento.

…Come più volte ribadito, il Pdl non intende scendere a compromessi su questo argomento: coerenti nel corso degli anni, ripetiamo a chiare lettere che va trovata in fretta una soluzione, che non può essere rappresentata né da un eventuale apporto di migliorie strutturali, né tanto meno da un ampliamento. L’insediamento, nato e mantenuto in vita all’insegna del più totale disinteresse della volontà della cittadinanza ed in spregio alle basilari norme di sicurezza, va chiuso. ..

http://www.castellinews.it/index.asp?id=15532&act=v&20110216

VELLETRI (da Castellinews) Primo suicidio 2011 nelle carceri del Lazio alla Casa Circondariale di contrada Lazzaria (Velletri).

…La notizia del primo suicidio del 2011 nelle carceri della regione è stata resa nota dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni. A quanto appreso dai collaboratori del Garante l’uomo – originario della provincia di Roma, che lascia anche una bambina piccola – era stato arrestato lo scorso luglio per ricettazione ed era in attesa di giudizio. …

http://www.castellinews.it/index.asp?id=15520&act=v&20110214

MARINO-CASTELLI (da Eccolanotizia) Esclusiva risposta di Diego Zandel

su Foibe e strumentalizzazioni.

…la strumentalizzazione da parte di gruppuscoli della destra del giorno del ricordo, da opporre alla Shoa, è una cosa che non sta né in cielo né in terra.

http://www.eccolanotiziaquotidiana.it/esclusiva-diego-zandel-%E2%80%9Cla-guerra-e-stata-persa-da-tutti-gli-italiani%E2%80%9D/

MARINO (da Controluce) Lettera aperta di Corrado Colizza all’assessore all’ambiente sui rifiuti solidi urbani.

In attesa quindi di conoscere i dati ( che potremo commentare direttamente col direttore della Multiservizi, se lo riterrà opportuno), sottolineando che la differenziazione dei rifiuti è iniziata purtroppo a fine legislatura, per cui probabilmente non saremo in grado di raggiungere entro il prossimo dicembre il previsto 60% di raccolta differenziata; si avvicina in tal modo il giorno in cui ci verrà applicata la “eco tassa”.

http://www.controluce.it/marino-politica/lettera-aperta

MARINO (da Castellinews) Convegno sul trasporto Ferroviario promosso dalla coalizione di Centro Sinistra di Marino.

(Marino – Attualità) – Collaborazione e sinergia tra enti istituzionali e società gestrici del servizio: questo il concetto emerso dal convegno: “Il trasporto ferroviario nei Castelli Romani”. All’evento, svoltosi giovedì 10 febbraio a Marino e organizzato dal centrosinistra marinese, hanno partecipato: Amalia Colaceci, Assessore provinciale alle politiche della mobilità e trasporti, Franco Dalia, vicePresidente della commissione regionale alla viabilità, e Ugo Onorati, candidato sindaco di Marino.

http://www.castellinews.it/index.asp?id=15483&act=v&20110213

MARINO (da Controluce) Iniziative ideologiche di sindaco e casapound

Gli antifascisti dicono no.Le notizie sono due: che il sindaco del comune dona un libro alla biblioteca (nulla di male);

che quei quattro infami che si autodefiniscono fascisti del terzo millennio vogliono fare un corteo a Marino.
Il dramma è che queste due notizie sono miscelate da una malsana ideologia e ideologia del fare del sindaco e della destra (quella dei “moderati” come si auodefiniscono qui i fascisti, postfascisti, exfascisti centristi di comodo e fuggitivi vari).

http://www.controluce.it/marino-politica/marino-foibe-iniziative-ideologiche-di-sindaco-e-casapound

MARINO (da PacOnLine) Caracci attacca su tre gare del comune.

La giunta Palozzi, quella che sui manifesti affissi sui muri della città dice di aver risanato il Bilancio comunale, nel settore dei lavori pubblici contraddice quanto afferma. In questo campo, infatti,  la sua azione è così snella e veloce al punto da applicare procedure di appalto che quasi sempre, oltre che ridurre il numero delle ditte partecipanti, provocano solo lo “snellimento”dei ribassi d’asta, e quindi delle risorse comunali.

http://www.paconline.it/wordpress/blog/archives/47089

MARINO (da RomaRegione) Gli antifascisti dicono no alle iniziative ideologiche.

Marino antifascista, sabato esprimerà, non ideologicamente, ma con la consapevolezza di stare semplicemente rendendo onore alla repubblica, alla democrazia, senza ideologia ma con coerenza antifascista.

http://www.romaregione.net/2011/02/11/marino-roma-foibe-iniziative-ideologiche-di-sindaco-e-casapound-gli-antifascisti-dicono-no-di-maurizio-aversa/

MARINO (da Eccolanotizia) Foibe, iniziative ideologiche di sidnaco e casapound. Gli antifascisti dicono no.

Le notizie sono due: il sindaco del comune dona un libro alla biblioteca (nulla di male); quei quattro che si autodefiniscono fascisti del terzo millennio vogliono fare un corteo a Marino. Il dramma è che queste due notizie sono miscelate da una malsana ideologia e ideologia del fare del sindaco e della destra (quella dei “moderati” come si autodefiniscono qui i fascisti, postfascisti, exfascisti centristi di comodo e fuggitivi vari).

http://www.eccolanotiziaquotidiana.it/marino-foibe-iniziative-ideologiche-di-sindaco-e-casapound-gli-antifascisti-dicono-no/

MARINO. (da Castellinews) Unire la Sinistra scrive al Prefetto

Sul nuovo cimitero della Città
«La gara che dovrebbe far partire i lavori ancora è lì ferma»

…Anzi, con la beffa dell’uso mediatico che Sindaco, Giunta ed Assessore al ramo, continuano a vantare di fare opere per la Città, tra cui il secondo cimitero. Sapendo che comprenderà che la nostra non è una iniziativa contro, ma per la Città, le rinnoviamo l’invito a voler esercitare un controllo,…

http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=15457&20110211

MARINO. (da Castellinews) La coalizione di centro sinistra prepara il convegno sui trasporti.

La coalizione di centrosinistra di Marino e il candidato sindaco Ugo Onorati pronti al convegno “Il trasporto ferroviario dei Castelli Romani”, che si terrà alle 16 di giovedì 10 febbraio al Kirby’s Garden in via Appia Nuova 19 in località Cava dei Selci a Marino.

http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=15459&20110210

MARINO (da Eccolanotizia) Unire la Sinistra scrive al Prefetto sulle procedure per il secondo cimitero

…Le sottoponiamo all’attenzione risulta assai strano, assai dannoso per la città, assai anomalo circa il contesto in cui analoghi problemi amministrativi vengono risolti differentemente. Ci riferiamo ai tempi di espletamento (finale, di aggiudicazione) di una gara i cui tempi sono scaduti da ormai un anno e mezzo per la realizzazione del secondo cimitero nel comune di Marino…

http://www.eccolanotiziaquotidiana.it/marino-unire-la-sinistra-scrive-al-prefetto-sulle-procedure-per-il-secondo-cimitero-comunale/

MARINO (da Controluce) Lettera al Prefetto dott. Pecoraro da parte di Unire la Sinistra …Il controllo che sollecitiamo, signor Prefetto, è perchè  l’anomalia della cosa risiede nel fatto che le buste da aprire per assegnare l’opera e farla realizzare è limitata a due, pur  considerando le difficoltà di esaminare offerte ben più complesse  dovute al metodo del project-financing, non si comprendono quali  siano i motivi che impediscono, ad un anno di distanza dalla  presentazione delle offerte, di affidarne i lavori. http://www.controluce.it/marino-politica/al-prefetto-dott-giuseppe-pecoraro MARINO (da PacOnLine) MARINO, SCRITTE CONTRO PALOZZI NELLA SEDE DEL SUO COMITATO ELETTORALE IN VIA ROMA Mi auguro che le forze politiche del territorio si dissocino  con forza da questo fatto increscioso e che tutti abbassino  i toni e affrontino sempre nel merito, con equilibrio e  obiettività, i problemi della città”. http://www.paconline.it/wordpress/blog/archives/46870

MARINO (da Eccolanotizia)

Marino, SEL PdCI e PRC contro Palozzi: “non ci dissociamo dal gesto delle scritte”

….La risposta che ne è venuta (per bocca diretta del candidato sindaco) è stata: “non è colpa mia se ho migliaia di manifesti a disposizione” e “se un paio di squadre non si comportano bene nell’affissione saranno sfuggite al controllo”.

http://www.eccolanotiziaquotidiana.it/marino-sel-pdci-e-prc-contro-palozzi-non-ci-dissocimo-dal-gesto-delle-scritte/

MARINO  (da Castellinews) A proposito dell’allarme e della denuncia del candidato Palozzi: chiediamo e indichiamo

(Marino – Politica) – «Pare che siano state fatte scritte contro il sindaco e vergate con la falce e martello. Per questo, il candidato Palozzi ha pensato di fare una filippica contro l’allarme di clima avvelenato della politica e del vivere civile. Quindi ha chiesto a tutte le forze di dissociarsi con forza da quanto accaduto. Noi di “Unire la Sinistra” (Sel, Pdci e Prc) di Marino, che non siamo né gli autori, né gli ispiratori di tale gesto non riteniamo di doverci dissociare

http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=15420&20110208

MARINO (da L’UNICO)

http://www.lunico.eu/2011013137330/politica/marino-unire-la-sinistra-qcontinuano-gli-anni-di-cementoq.html

A quanto ci risulta è prossimo l’approdo in Consiglio Comunale a Marino di altri due PUA. Leggasi varianti per costruire. E guarda caso sempre in zona Via del Divino Amore a Frattocchie”, lo dichiarano in una nota congiunta i rappresentanti di SEL, PRC, PDCI di Marino (Unire la Sinistra).

MARINO (daL’ UNICO)

http://www.lunico.eu/2010020519342/politica/parco-appia-antica-legambiente-qno-al-cementoq.html

“Giù le mani dal Parco dell’Appia Antica, quelle tra Roma e Marino sono aree di valore mondiale che devono diventare parco. Nessuna trasversalità per distruggere l’ambiente e fare l’ennesimo favore alcemento“, dichiara in una nota Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente.

CIAMPINO (da Controluce)

http://www.controluce.it/ciampino-politica/10-domande-a-simone-lupi-candidato-a-sindaco-di-ciampino-per-il-centro-sinistra

dieci domande a Simone Lupi, candidato a sindaco di Ciampino per il centro sinistra

ARICCIA (da Controluce)

http://www.controluce.it/ariccia-politica/riprendano-immediatamente-i-lavori-dell-ospedale-dei-castelli

Dopo tutte le polemiche e gli attacchi contro il Sindaco di Ariccia, il Consiglio Regionale vota pressoché all’unanimità una mozione presentata dal PD, che ringrazio, che impegna la Presidente Polverini ad utilizzare i fondi di bilancio, pienamente disponibili, per la costruzione dell’Ospedale dei Castelli. Pertanto si riapra immediatamente il cantiere dando modo alle ditte di riprendere i lavori interrotti dieci mesi fa.

MONTE COMPATRI (da Controluce)

http://www.controluce.it/monte-compatri-politica/palazzo-altemps

Da tempo nutrivamo serissimi dubbi in merito agli interventi in atto su Palazzo Altemps. Il sindaco De Carolis ha dimostrato l’incapacità di valutare la bontà di un progetto come quello approvato su Palazzo Altemps, un’incapacità, questa, figlia di una cultura arrogante e di una incompetenza altamente nociva per il patrimonio storico e culturale della nostra città

LARIANO (da Controluce)

http://www.controluce.it/lariano-politica/progetto-riqualificazione-piazza-santa-eurosia

Relativamente al progetto della riqualificazione della piazza Santa Eurosia, la maggioranza ha fatto emergere parte delle verità che fino ad oggi avevano nascosto relativamente alla parte del progetto relativa agli alloggi di via Tevere, con l’ufficializzazione del fatto che su quel comprensorio(alloggi ex nuova Lariano, e ora di proprietà del Comune ) esiste un ipoteca vantata da Unicredit per una somma di € 2.010389,89

ZAGAROLO (da Controluce)

http://www.controluce.it/zagarolo-politica/blog/pagina-1

Oltre al Pd, infatti, a sostenere Paniccia ci saranno anche Italia dei Valori, Socialisti, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, Sinistra Ecologia e Libertà e Verdi

ROCCA PRIORA. (da Eccolanotizia)

http://www.eccolanotiziaquotidiana.it/dalla-comunita-montana-dei-castelli-la-proposta-per-una-cabina-di-regia-sullimmigrazione/

Creare una cabina di regia unica, per costruire e gestire una rete formativa / informativa istituzionale, dedicata alla popolazione immigrata: è quanto si è stabilito nel pomeriggio di giovedì scorso 28 gennaio, presso la sede Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini, che ha promosso un incontro con gli addetti ai servizi sociali dei Comuni locali, per affrontare insieme il problema dell’immigrazione

GENZANO. (da Eccolanotizia)

http://www.eccolanotiziaquotidiana.it/genzano-emergenza-sanita-ercolani-%E2%80%9C-ora-non-possiamo-stare-piu-fermi-a-guardare%E2%80%9D/

L’amministrazione comunale di Genzano  in prima linea per affrontare l’emergenza sanitaria ai Castelli Romani. Nella sede del Palazzo dello Sport  Gino Cesaroni, martedì 8 febbraio dalle 10 si svolgerà la riunione straordinaria indetta dal sindaco Enzo Ercolani e allargata alle istituzioni tutte, operatori della sanità ,sindacati e cittadini per trovare soluzioni

FRASCATI. (da Eccolanotizia)

http://www.eccolanotiziaquotidiana.it/frascati-il-giudice-gherardo-colombo-presenta-il-libro-intitolato-quale-giustizia/

La giustizia è uno dei temi al centro del dibattito politico attuale. Gherardo Colombo, magistrato all’epoca di ”Mani pulite”, rappresenta uno dei protagonisti di quel periodo e presenterà il suo libro “Sulle regole”.

CASTEL GANDOLFO. (da Eccolanotizia)

http://www.eccolanotiziaquotidiana.it/castel-gandolfo-il-consigliere-dalessandro-denuncia-il-degrado-del-quartiere-madonna-di-coccio/

I cittadini meritano risposte e rispetto,  quando ne va della loro sicurezza e qualità della vita: questa è la regola. Castel Gandolfo è stato inserito tra i borghi più prestigiosi d’Italia e d’Europa- spiega in una nota alla stampa il  Dr. Raffaele Dalessandro Consigliere comunale PDL -…

ALBANO LAZIALE. (da Eccolanotizia)

http://www.eccolanotiziaquotidiana.it/albano-laziale-lassessore-al-lavoro-pino-rossi-scrive-alla-zezza-per-i-lavoratori-della-plastic-cards-di-pavona/

…Rossi “perché ritengo sia urgente e necessario aprire subito un tavolo istituzionale con la Regione, il Comune, i sindacati e la ditta in questione per trovare una soluzione che dia certezze ai lavoratori e speranze per il loro futuro lavorativo!”

La sinistra extraconsiliare (equivalente alla sinistra extraparlamentare nazionale) chiede le dimissioni dela giunta di destra sulla questione morale che è esplosa nella città.

Ma c’è un retroscena e i falsi pudori forse nascondono schifezze vere.

Dall’antefatto politico alla questione morale

Ma che posto è questo Marino nei Castelli romani? Un posto come ce ne sono di belli e vivi in questa Italia del 2008. Con le contraddizioni sociali che esplodono. Coi furbi d’arrembaggio e con la sinistra spaesata e spossata dalle antiche divisioni. Ma c’è anche aria di freschezza per nuovi protagonisti sociali e politici che vogliono riprendersi la direzione del proprio futuro. Così, questa volontà, tra colpi e contraccolpi si fa strada a cominciare dalla rinascita di un ruolo positivo che vuole svolgere una sinistra locale unita: comunisti, socialisti, riformisti. Per comprendere cosa sta facendo ora la sinistra a Marino, bisogna prima raccontare, per sommi capi che questa sinistra unita (prc, pdci, socialisti, sinistra democratica e verdi) è stata messa all’angolo dalla famigerata legge elettorale amministrativa e, soprattutto, dalla ambiguità politica del Partito Democratico. Infatti il Pd alle ultime amministrative ha avuto al proprio interno (intanto che stava nascendo dalla fusione di margherita e ds) una tale divisone che ha mandato a carte quarantotto la possibilità unitaria del centrosinistra. Così, divisi in due tronconi, il centrosinistra è rimasto esposto a giochi di veti incrociati e, la destra giunta al “ballottaggio” fortunosamente, ha sconfitto una parte del centrosinistra giunta all’ultimo appuntamento, non per il pieno di consensi, ma per sottrazione di consensi non espressi nel centrosinistra. Nel proseguio dell’attività sociale e politica non si è visto alcun miglioramento. Ora siamo in presenza di un Pd che incide poco nella società e in Consiglio. Il raggruppamento che fa capo a Di Pietro (IDV) più combattivo, ma assolutamente non dedito a costruire rapporti unitari, e gli unici a volorizzare l’unità politica per esercitare una opposizione sociale e politica al di fuori dell’istituzione locale. Così, con la smania di protagonismo di Pd, IDV e altri raggruppamenti locali, in questa occasione, in cui amministratori attuali e precedenti, incluso il sindaco ed un consigliere regionale, consente di mettere sotto l’indice la giunta di destra, si assiste al lancio degli stracci in aria senza unità d’opposizione, senza pensare al dopo. Se ci sarà. Perché, tra l’altro, questa assenza di colpire uniti, sta consentendo a sindaco e compagnia di svincolarsi in un modo ridicolo e farsesco, ma che, in uno scontro uno contro uno, non indebolisce l’establishment. Per ora la carta vincente, dell’unità delle opposizioni di sinistra sono racchiuse nella volontà dei comunisti di aver ricevuto consensi sulla impostazione oppositrice non sul singolo fatto deprecabile (questioni urbanistiche che hanno visto il sindaco e gli altri commettere i soliti reati), ma sulla diversità di gestione della cosa pubblica. E’ sulla risoluzione della questione morale ormai aperta nella città che stiamo chiedendo le dimissioni degli amministratori condannati!  Maurizio Aversa

Quello che segue è il testo del manifesto del coordinamento della sinistra (PRC PDCI SOCIALISTI SD VERDI) affisso sui muri della città in questi giorni.

AMMINISTRATORI DEL COMUNE DI MARINO

CONDANNATI DAL TRIBUNALE DI VELLETRI

in relazione all’approvazione delibera n° 50

che tanto scempio ha prodotto nella città.

PALOZZI Adriano Sindaco CONDANNATO

DESIDERI Fabio Ex Sindaco – Consigliere regionale CONDANNATO

DE SANTIS Fabrizio Vicesindaco CONDANNATO

MINOTTI Umberto Presidente del Consiglio CONDANNATO

PRINZI Massimo Assessore CONDANNATO

MASTANTUONO Rinaldo Consigliere, ex Ass.Urbanistica CONDANNATO

insieme ad una quindicina di altri Condannati fra ex-Assessori, ex-Consiglieri e

Tecnici Comunali

Valutino l’opportunità di dimettersi nell’interesse della

comunità che rappresentano.

I condannati, aspetteranno privatamente il terzo grado di giudizio; ma intanto

il governo locale non può avere alla guida chi rappresenta un oggettivo conflitto

di interesse tra la propria vicenda giudiziaria ed il Comune che dovrebbe

costituirsi contro (come ancora non ha fatto per scelta del centrodestra) loro

stessi!

Chiediamo che tutte le forze politiche prendano atto della gravità della

situazione e valutino con attenzione questa Sentenza verificandone, in

particolare, gli effetti:

– sui Condannati quali Amministratori Pubblici in carica;

– sugli Atti Amministrativi oggetto di questo giudizio penale;

– sulla difesa degli Interessi collettivi e sulla costituzione in giudizio del Comune

di Marino in questo Processo Penale.

Dopo tutto ciò è legittimo chiedersi, ed è doveroso verificare, se le

concessioni fin qui rilasciate dall’amministrazione Palozzi siano

legittime e rientrino nella legalità.

Per questo il Coordinamento della sinistra di Marino chiede agli amministratori

condannati di risolvere la questione morale che si aperta nella città e dunque di

DIMETTERSI !!!

Invitiamo tutti i cittadini a prendere coscienza dello scempio urbanistico in corso

e a partecipare a tutte quelle iniziative che si rendono necessarie

per difendere il territorio e quel poco di vivibilità che ancora c’è a Marino

COORDINAMENTO SINISTRA MARINESE

Sinistra Democratica – Partito Rifondazione Comunista –

Partito dei Comunisti Italiani – Verdi – Partito Socialista

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