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I TRE GIORNI IN CUI IL PD MARINESE SI AUTOISOLO’.

Su invito dell'Anpi, una delegazione di PD, Sel, Idv, Prc, Pdci, il 24 marzo 2013 ha reso omaggio ai martiri delle Fosse Ardeatine

Su invito dell’Anpi, una delegazione di PD, Sel, Idv, Prc, Pdci, il 24 marzo 2013 ha reso omaggio ai martiri delle Fosse Ardeatine

Come nostro costume, non ci sottraiamo mai al confronto anche duro. Anche verso chi ama destinare ai comunisti l’oblio, o il farli passare per “matti”. Per questo, dopo questa nota di presentazione (poche righe) pubblichiamo integralmente il Comunicato PD che ignora “chirurgicamente” la nostra esistenza e il nostro pensiero.
Nota. 1.Il PD ha diffuso un manifesto, un comunicato e postato sui social, anche nelle pagine dei singoli dirigenti di tutti i partiti e forze sociali, l’annuncio della 3giorni con relativo invito a partecipare. 2. Per chiarezza, una delegazione del PCdI marinese si è presentata il primo giorno dei lavori, ha salutato tutti i presenti ed ha chiesto alla segretaria di poter intervenire il giorno successivo. 3. Il giorno successivo, alla presenza di altre forze e del PCdI, non ci viene concessa la parola: una enormità giudichiamo noi. Non può essere che ci abbiano invitato per assistere passivamente ad una “cosa piddina”. Ora viene diramato un trionfalistico comunicato in cui non si rilevano differenze politiche, che tutti abbiamo ascoltato (ove erano due linee una contro l’altra). Senza giustificare questo comportamento e ringraziando tutti, meno che i comunisti. Appunto, il problema per questo PD sono i comunisti. Bene, basta saperlo: col coraggio dell’ufficialità, però. Così sapremo che quando il PD marinese dice il centrosinistra, non intende una serie di forze coalizzate tra centro e sinistra, ma una serie di forze che si inginocchiano di fronte al PD. Grazie, non fa per noi.
(maurizio aversa, segretario PCdI Marino).

MARINO: SUCCESSO PER ‘WORK IN/ON PROGRESS’ DEL PD CON DIBATTITI, TAVOLI TEMATICI E CONFRONTO CON I CITTADINI. SILVANI: IL PRIMO PASSO DI UN CONCRETO PERCORSO DI ALTERNATIVA PARTECIPATA.

DURANTE LA TRE GIORNI, SONO STATI PRESI IMPEGNI SULLE PROBLEMATICHE DEL TERRITORIO E SONO STATI ANNUNCIATI LA MANIFESTAZIONE CONTRO LO SPOSTAMENTO DELLE CIRCOSCRIZIONI
IL 30 GIUGNO E LA FESTA DEMOCRATICA DEL 17-19 LUGLIO

   
(da sinistra) Simone Lupi, vicecapogruppo PD Regione Lazio; Daniele Leodori, Presidente Consiglio regionale Lazio, PD; Franca Silvani, segretaria PD Marino

(da sinistra) Simone Lupi, vicecapogruppo PD Regione Lazio; Daniele Leodori, Presidente Consiglio regionale Lazio, PD; Franca Silvani, segretaria PD Marino

Torna la politica che ascolta la gente e che si confronta con i cittadini. Nella 3-giorni a Cava dei Selci del Pd, intitolata ‘WORK IN/ON PROGRESS. Laboratorio di idee per il futuro del nostro territorio’ si sono messe le basi di un percorso congiunto tra il maggiore partito del centrosinistra e i cittadini verso le prossime elezioni amministrative. “Siamo molto soddisfatti del riscontro avuto con quanti hanno partecipato,” afferma la Segretaria del Pd Marino Franca Silvani, che ha fortemente creduto e voluto questo evento contenitore di tre giorni, novità importante nella vita politica sia del Pd stesso che del Comune di Marino. “Era la prima volta che il Pd si apriva in questo modo ai cittadini e i cittadini hanno risposto ed apprezzato. Questo ed i riscontri e le proposte arrivate, ci fanno credere fortemente nella validità del progetto e ci stimolano a continuare su un percorso nuovo, ma con non pochi ostacoli, come ci insegna la storia politica marinese: quello dell’apertura, del confronto, della collaborazione viva con la cittadinanza.” Un incontro che ha dato l'avvio ad un modo nuovo ed intuitivo per riavvicinare i cittadini, gli elettori e gli stessi iscritti al Partito. “Il nostro scopo era quello di avviare una fase di partecipazione, di ascolto reciproco e interazione per renderle tutti parte in causa e fautori anche di quello che sarà il programma elettorale, che deve essere "la voce dei cittadini". Non a caso abbiamo chiamato così la giornata dedicata ai tavoli tematici e agli approfondimenti,” continua soddisfatta la Silvani.

“Allo stesso tempo, abbiamo voluto informare su alcune delle tematiche più attuali ed importanti che riguardano il nostro Paese e il nostro territorio: la Legge Anticorruzione, di recentissima approvazione, e la Città Metropolitana, di recentissima istituzione, in un approfondimento portato dai protagonisti stessi di questi processi: senatori, deputati, consiglieri regionali e metropolitani, che hanno illustrato l’impegno del Pd ai vari livelli e risposto alle domande e alle sollecitazioni del pubblico. La partecipazione che c’è stata, ci dimostra ancora una volta che non è vero che non c’è più interesse nella politica. Se la politica si pone come interlocutrice, i cittadini dimostrano interesse, senso critico e si mettono in gioco.
Qui non si trattava di venire a fare la claque o ad acclamare questo o quel nome importante della politica. Qui si chiedeva partecipazione in prima persona, coinvolgimento, interesse negli argomenti. Non serve dire quanto, in un momento delicato come questo per Marino, questo coinvolgimento sia fondamentale e ci riempia di orgoglio.”
Giovedì 18 giugno, si sono aperti i lavori con la relazione introduttiva della Segretaria che ha spiegato alla platea i perché di questa 3-giorni e quindi, con le parole: “A Marino non possiamo che iniziare dalla legalità,” ha dato il via all’iniziativa che è entrata nel vivo con l’illustrazione della LEGGE ANTICORRUZIONE, approvata recentemente grazie ad un importante lavoro del Pd.
Sono intervenuti nell’ordine, Eugenio Faiella, della Scuola di Formazione politica del PD Provincia di Roma (istituita quest’anno), il quale ha illustrato la legge da un punto di vista tecnico giuridico; e a seguire, Benedetto Paris, Presidente Forum Legalità PD Provincia di Roma.
“Ora più che mai, bisogna riportare, anche a Marino, le parole d’ordine che negli ultimi dieci anni sono mancate,” ha affermato Benedetto PARIS. “Legalità, trasparenza e onestà. Non parliamo solo di slogan, ma di fatti concreti. Con questa legge inaspriamo le pene e allunghiamo i termini per la prescrizione in particolare proprio per i reati di corruzione, che passano da un minimo di 6 ad un massimo di 12 anni, due in più della legge precedente. Lo stesso dicasi per la concussione, le cui pene passano a 6-10 anni con l’aggravante per costrizione che arriva fino agli 8-14. Ma soprattutto, a tutela dei cittadini e del bene pubblico, sarà prevista una riparazione pecuniaria. Quello che sarà riconosciuto come maltolto, dovrà essere restituito!”
Paris ha enfatizzato, in tal senso, l’impegno a testa alta del PD a tutti i livelli e, contestualizzando la realtà di Marino, l’importanza di portare all’esterno un messaggio netto di determinazione nel rispetto delle regole.
Le conclusioni sono state fatte dalla Senatrice Anna Maria PARENTE che ha lodato la proposta del Laboratorio politico a Marino ed ha messo a disposizione la sua esperienza e le sue competenze per lavorare con il Partito di Marino nel delineare un percorso inclusivo e centrato sui temi più cari alla cittadinanza.
Venerdì 19 giugno, ci sono state le relazioni della prima fase operativa dei Tavoli Tematici interni al Partito, presentate dai Responsabili: Maria Luisa Casale (Sviluppo Economico), Simonetta Ciaffoni (Sicurezza), Maria Blandini (Scuola), Gianfranco Venanzoni (Bilancio), Alfredo Bennato (Urbanistica), Fabrizio Amato (Lavori Pubblici) e Piero Alberti (Ambiente) i quali hanno riassunto dei punti scaturiti dal confronto con il territorio, punti che saranno una base di discussione nel percorso di partecipazione.
Strutturalmente si è individuato il tavolo capofila, il Bilancio, con il quale si interfacceranno tutti gli altri tavoli tematici. Giammarco Graziano (Responsabile dei Giovani), oltre al contributo dalla prospettiva giovanile, ha presentato il Blog del PD Marino pdmarino.blogspot.it, con cui sarà possibile seguire in tempo reale le attività del partito, e Claudio Ciaglia (Responsabile organizzazione Festa Democratica) ha annunciato per il 17-18-19 Luglio la Festa Democratica a Marino, località Cave di Peperino, iniziando la vendita dei biglietti della lotteria, che è una fondamentale fonte per la realizzazione della festa.
“Coinvolgere direttamente gli iscritti al Partito anche nella stesura di quello che sarà il prossimo programma, andando ad individuare sul campo le problematiche, è stata un’esperienza formativa e propedeutica al discorso di percorso condiviso che abbiamo iniziato”.
La Silvani non nasconde che l’esame della situazione del territorio abbia evidenziato problemi aggravatisi da anni di ‘dimenticatoio’ dell’amministrazione comunale. “L’entusiasmo con cui ci si è lanciati in questa disamina, a volte impietosa, delle criticità del nostro territorio, ci ha aiutato ad affrontare situazioni che si trascinano da anni, di degrado, qualità della vita inesistente, abbandono del territorio e dei cittadini. Lo spirito propositivo e risolutivo che ha animato questi tavoli, dev’essere uno sprone a trovare soluzioni condivise e mi pare che si sia iniziato proprio seguendo quest’ottica.”
Un contributo di approfondimento sulla tematica dei diritti civili è stato portato da Daniele Priori, Segretario Nazionale di GayLib, organizzazione no profit che si occupa di difendere i diritti degli omosessuali, che ha ricordato il problema della vacatio legis in Italia su questo tema e cosa è possibile fare oggi, limitatamente ai diritti concessi a livello legale, sottolineando che il tema è di interesse trasversale e che la legge deve avere la più ampia condivisione.
Francesca Marrucci, Direttore Editoriale di Punto a Capo Online, ha invece presentato in anteprima il sondaggio sulla qualità della vita nel Comune che la testata lancerà a luglio, proprio per fornire un quadro il più possibile realistico della percezione dei cittadini di tematiche sostanziali come sicurezza, servizi sociali, ambiente, cultura, trasporti, ecc.
Per restare nell’ambito dei problemi cittadini, il Presidio permanente (dal 1 giugno #PRESIDIO) contro lo spostamento e l’accorpamento delle Circoscrizioni, trasferitosi alla 3-giorni, è arrivato a raccogliere oltre 1.600 firme di cittadini #IOFIRMO, e proprio su richiesta di questi ultimi, ha annunciato una manifestazione di protesta cittadina davanti ai locali della Circoscrizione di Santa Maria delle Mole per il 30 giugno alle 16.30.
Sulla attuale situazione del Comune di Marino si sono invece soffermati Daniele LEODORI, Presidente del Consiglio Regionale e Simone LUPI, Consigliere e Vice Presidente della Commissione Regionale Bilancio. Entrambi hanno sottolineato che in vista delle elezioni anticipate, occorrerà trovare un percorso di coesione interno, che non alimenti ulteriori fratture nel centrosinistra, se si vuole sperare di vincere. Il tempo per ricompattare le fila e costruire un’alternativa che possa vincere alle elezioni è poco, ma è proprio per questo che ad ognuno si chiede uno sforzo ulteriore nell’ottica dell’unità di intenti e del bene della cittadina.
Sabato 20 giugno, il tema conclusivo della 3-giorni ha riguardato gli enti locali ed in particolare l’istituzione della nuova Città Metropolitana, al posto della vecchia Provincia di Roma. A spiegare cosa cambia e cosa rimane uguale, Michela CALIFANO, Consigliera Metropolitana con la Delega all’Ambiente, e Danilo SORDI, Consigliere Metropolitano, che, è bene ricordarlo, ricoprono il loro ruolo istituzionale senza percepire remunerazioni, in modo totalmente gratuito.
Un punto importante è stato far capire, nella confusione di versioni esistenti, quali sono i veri compiti della Città Metropolitana, come la cura e lo sviluppo del territorio e la gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione, che ha ereditato direttamente dalla vecchia istituzione. Mentre la maggior attenzione sui rapporti tra i Comuni e la Capitale, rappresentano una sfida nuova e stimolante, che cerca di mantenere intatti gli interessi dei Comuni dell’hinterland, integrandoli e non ponendoli in competizione come succedeva una volta, con quelli della Capitale. Un lavoro di interscambio, collaborazione istituzionale e rete, che si sta costruendo dal basso e non senza fatica, ma che porterà Roma e il suo hinterland ad una vera dimensione europea. Il dibattito è stato fitto e non sono mancate le domande da parte del pubblico, che si è mostrato interessato e partecipe.
All’uopo, una sollecitazione sulla questione del passaggio dei TIR su Via del Divino Amore è stata centrale, con l’impegno, da parte di Califano e Sordi insieme alla Segretaria cittadina di studiare ed approfondire la situazione per verificare la possibilità di soluzioni alternative che rispettino le esigenze e i cittadini.
La tre giorni ha visto la presenza dei Consiglieri Comunali Eleonora Di Giulio, Enrico Iozzi, Sergio Ambrogiani, del già Consigliere come Enzo Candi, di Sabrina Bardelloni, Coordinatrice di Azione Cittadina, e svariati rappresentanti dei comuni limitrofi.
“Il primo passo dell’era open ha dato i risultati sperati,” ha concluso Domenico Trabalza, Presidente del Pd di Marino, tirando un bilancio della 3-giorni. “Abbiamo inaugurato un modo diverso per il Pd di porsi nei confronti dei cittadini e dei propri iscritti, ed è stato apprezzato. Non era così scontato, perché non si trattava di chiedere alla gente di venire ad ascoltare un comizio ed applaudire, abbiamo chiesto lavoro, interazione, coinvolgimento. Abbiamo chiesto di metterci voci e facce. Questa è la Marino che ha voglia di lavorare e rinascere e noi abbiamo voglia di iniziare un lungo cammino con questa Marino che ci piace e ci dà speranza.”
Franca Silvani, Segretaria
Per il Partito Democratico di Marino Marino, 25 giugno 2015

A MARINO, IN PIAZZA SAN BARNABA, VENERDì 26 I COMUNISTI CON LIBERA PER I MIGRANTI.
MARINO. IL PARTITO COMUNISTA d’ITALIA, SEZIONE DI MARINO, ADERISCE, PARTECIPA E INVITA COMPAGNE, COMPAGNI E TUTTI I CITTADINI AD INTERVENIRE ALL’INIZIATIVA PROMOSSA DA “LIBERA”.

Abbiamo inviato, come richiesto in caso di adesione, il nostro sostegno convinto e fattivo alla riuscita di questa iniziativa promossa da Libera.LIBERARIFUG

Nei giorni della vergognosa rivolta di alcuni cittadini contro l’ospitalità ai rifugiati politici destinati in zona Paolina ci siamo recati due volte presso il quartiere ed abbiamo avuto modo di proporre a chi si è qualificato come esponente del Comitato Cittadini, di svolgere una assemblea pubblica per affrontare insieme e con trasparenza la situazione.

Purtroppo non abbiamo avuto notizia di accoglimento della proposta, al contrario alle urla forsennate della destra palozziana, ha coinciso la devastazione degli alloggi destinati all’accolgienza. Fino a giungere, nelle ultime ore, al dileggio e alla chiamata alla caccia al “comunista” nei confronti del segretario PCdI marinese sulla personale pagine FB di Adriano Palozzi.

Per tutti questi motivi e per una battaglia di civiltà i comunisti parteciperanno sabato 26 in piazza San Barnaba.

(EVENTO DEL 13 GIUGNO)

MARINO. UNA SCIA CHE APRE PROSPETTIVE INEDITE. QUELLO CHE NON TI ASPETTI NEL PRESENTARE IL LIBRO DEL COMUNISTA UGO MORO.
alex-hobel-ugo-moro-oliviero-diliberto-maurizio-aversa-luca-battisti-537x350In apertura di convegno, sabato 13 dalla Sala Lepanto di Palazzo Colonna in Marino, è stata manifestata solidarietà a Samantha Comizzoli, operatrice volontaria italiana che segue il rispetto dei diritti dei palestinesi nelle terre occupate dall’esercito israeliano. Forse per le sue denunce, Samantha, il 12 è stata arrestata in fermo amministrativo, cioè senza necessità, da parte di polizia ed esercito di giustificare il fermo con una accusa specifica.
Quindi, Maurizio Aversa ha indicato il motivo della presentazione del libro di Ugo Moro, “un compagno al lavoro”, ricordando che, a Marino, siamo in una situazione drammatica ed eccezionale a seguito dell’arresto del sindaco. In attesa di ospiti che avevano dato un cenno di possibile partecipazione, si è entrati nel merito letterario e politico del libro da parte di Francesco Valerio Della Croce, della segreteria PCdI di Roma. “Il lavoro di Ugo Moro – sostiene Della Croce – non scrive solo cosa recentemente sia stato della sinistra, del partito, della politica. Ma è, attualizzato, ciò che è ora della sinistra, del partito, della politica”. Il dirigente comunista sottolinea poi, come “sia ed è attuale, la scelta, la prosecuzione ideale, di valori e di proposta politica della togliattiana svolta di Salerno. Quando cioè è stato reso possibile, nel nostro Paese, l’esistenza originale di un Partito Comunista permeato e riferimento non solo della lotta di classe, ma anche della capacità di rappresentare masse e popolo attivando politica delle alleanze e riferimenti sociali certi”. A seguire, il contributo giunto dalla dottoressa Giulia Aversa, – specificatamente non militante e non iscritta a partiti -, ha sottolineato “come sia forte, veritiero e fonte di ispirazione, la rappresentazione di scelte di merito, e di scelte ideali, compiute in quanto ritenute comunemente “giuste” e non etichettate giuste o sbagliate a prescindere. Questa semplice verità – poi apprezzata proprio nell’intervento di Ugo Moro – rende possibile, e nel libro è presente – dice la giovane dottoressa – l’apertura a stagioni di politica fatta di cose concrete riconoscibili anche da giovani non impegnati politicamente: a cominciare dai diritti di uguaglianza e giustizia sociale per la scuola pubblica, per la sanità pubblica, per il lavoro e contro il precariato. Perché come è scritto citando Gramsci, i diritti non sono acquisiti una volta per tutte, ma vanno riconquistati ogni giorno”. Nel proprio contributo, Stefano Enderle, della sezione PCdI marinese, ha provocatoriamente invitato a leggere anche un altro “libro”: “la Costituzione della Repubblica italiana, che – evidenzia il dirigente locale comunista – ci offre uno spaccato vero di cosa sarebbe possibile con l’attuazione della Carta, e di cosa viene defraudato non rispettandola. Sia sul versante della salute, che del lavoro, sul versante degli ostacoli economici e sociali da rimuovere che, invece, erano in passato non affrontati, ed oggi, quasi dimenticati.”. Intanto, in sala sono giunti alcuni ospiti, sicuramente interessati ai contenuti del libro, ma che si aspettano siano attualizzati in “chiave locale”. Per questo il segretario Maurizio Aversa, ringraziando della presenza il presidente dell’Anpi, Nilo Rizzo; il coordinatore del nuovo soggetto politico Movimento Civiltà Democratica, Massimo Prinzi; e il capogruppo del PD in Consiglio comunale Emanuele Ciamberlano; aggiunge qualche notazione. “Delle accuse giudiziarie di Fabio Silvagni, non possiamo dire riferite alla persona, anzi umanamente ci si augura che nulla risulti. Invece – ricorda il segretario – riteniamo colpevole politicamente, per la timidezza dimostrata circa la presa di distanza dall’ingombrante e sempre più destro-fascista Palozzi. Abbiamo apprezzato, il tentativo di svolgere quel ruolo da “socialista-populista” che voleva dialogare per affrontare i problemi cittadini di cui si faceva portatore Fabio Silvagni. Abbiamo anche visto che, di fatto, ha bloccato cose faraoniche ed inenarrabili (cimitero, rifiuti, ecc) che Palozzi aveva impostato nella precedente sua guida del comune. Tuttavia, abbiamo giudicata troppo lenta, questa la vera colpa politica di Silvagni, la messa in campo di una propria autonomia politica. Annuncio pubblicamente, cosa ancora non nota (forse solo ai magistrati se hanno visionato i file del computer dell’ex sindaco) che noi come Direttivo avevamo inviato una bozza di accordo politico, non finalizzato al sostegno della maggioranza della quale ci ritenevamo e ci riteniamo avversari, ma alla collaborazione attiva per parte di settori amministrativi. Purtroppo, e spero non a causa di questo, Silvagni non ha avuto modo di rispondere nel merito. Nel senso che in un confronto personale aveva avuto parole di assenso, ma di scritto non ci è mai giunta risposta”. Ugo Moro, della segreteria nazionale del PCdI ed autore del libro presentato, ha voluto ringraziare sia Della Croce “per la puntuale rappresentazione del lavoro che appunto è uno strumento di lavoro. Strumento a disposizione non solo dei comunisti, ma della necessità concreta di unire la sinistra in Italia per svolgere ruoli di difesa attiva degli interessi dei più deboli”. Ha ringraziato anche Giulia Aversa, “capace di individuare, anche da giovane non politicamente impegnata, proprio il fulcro della verità gramsciana, così come la necessità di pretendere, da parte dei giovani, di voler vedere forze unite che pensano in modo simile, se non uguale, per garantire proprio quei diritti continuamente attaccati”. Ha quindi ringraziato Enderle per il forte richiamo alla attualità della Costituzione citando Calamandrei nel riproporre, alla maniera di Dante, l’importanza di chi cammina portando il lume che, mentre compie questo gesto non se ne giova molto, ma chi lo segue subito dopo, vede il cammino rischiarato. Dagli ospiti sono giunti, altrettanti qualificati ed inattesi contributi. Nilo Rizzo, oltre che ricordare le basi da cui ha origine la sinistra nel nostro Paese, sferza con decise parole di richiamo i dirigenti della sinistra e del centrosinistra, in particolare marinesi, affinchè si abbandonino gli atteggiamenti da steccato e da calco personalistico, perché il bene della città e della sinistra e dei suoi valori si compiono se si attiva una unità politica di comportamento. Massimo Prinzi, il presidente del Consorzio bibliotecario dei Castelli romani, qui in veste di coordinatore politico MCD, sottolinea che egli ha attraversato – prima di giungere a dar vita, proprio con Fabio Silvagni, questo nuovo movimento – un periodo lungo di crisi che l’ha allontanato da Forza Italia. Ritiene di non condividere parte dei giudizi politici espressi dal segretario PCdI, però tiene a precisare un paio di cose “per chi mi avesse chiesto, tempo addietro, di intervenire ad un convegno comunista, avrei risposto che non era nel mio dna. Oggi, anche con le cose qui rappresentate, resta più semplice ipotizzare di poter partire a scrivere regole condivise per favorire la città e i cittadini. Certo – ha sostenuto Prinzi – la situazione generale di degrado pone tutti alla stregua dell’abbandono d’ogni cosa, o alla ricerca di un possibile nuovo inizio”. Dal canto suo, nella conferma che viene dal libro che c’è più bisogno di politica oggi, Emanuele Ciamberlano è andato ancora più in là: “a me sembra rivoluzionario, per la situazione, a Marino, che il PCdI sia riuscito a mettere in serio confronto parti politiche non abituate a scoprire che ragionare insieme, sui temi della città, è possibile. Spero sia un inizio, mi spiace che altri non abbiano colto questa occasione. Del resto – continua Ciamberlano – constatare che una parte di forze della maggioranza, a volte, sono più lungimiranti e attente di quanto non siamo noi nelle nostre divisioni a sinistra e nel centrosinistra, ha ragione Rizzo, dobbiamo farne tesoro per non ripetere, ogni volta, gli stessi errori. Proprio perché siamo in questo frangente drammatico e proprio perché spetta a noi l’onere della novità politica.”. In chiusura dell’incontro ha trovato spazio anche l’intervento di una cittadina ottantaquattrenne di s.maria delle mole che ha inveito contro la scelta dello spostamento degli uffici della delegazione a Frattocchie.
Come era prevedibile, un libro è stata occasione per parlare e proporre politica. Ciò che non era atteso, che non ti aspetti ed è accaduto, invece, è l’individuazione di una scia pronta ad essere solcata per sperimentare confronto locale inedito.

MARINO: A proposito della tre giorni dei piddini a Cava dei Selci.

IL PIEDE SBAGLIATO DEL PD. IN REALTA’ A CAUSA DELLA PROPRIA INCAPACITA’ A PRENDERE DI PETTO LA VERA QUESTIONE CHE STA DIVORANDO SE STESSO.
AD OGGI, CON ONESTA’ E TRASPARENZA IL PARTITO COMUNISTA NON POTREBBE FAR PARTE DI UNA COALIZIONE CON QUESTO PARTITO DEMOCRATICO A MARINO.

“veritade ascosa sotto bella menzogna”. In verità, Dante, col Convivio e la Vita Nova, quando introduce tale concetto, lo fa con senso nobile. Perché, abbandonando l’uso del latino, iniziò a promulgare il “volgare” con similitudini (bella menzogna), per raccontare a chi non era filosofo o letterato, le “verità ascose”.
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Al contrario, il PD di Marino, mostra un paio di effetti speciali, dice bugie agli invitati, e sulle questione dure, da affrontare veramente, rinvia. Mostrando, tra l’altro almeno posizioni diametralmente opposte in sede politica. Insomma, sconforto e disastro insieme. Col rischio di tagliare le gambe a tante brave persone che cercano di fare la loro piccola parte, in tal modo vanificata.

Per chi come noi ha voluto ascoltare, le presentazioni della seconda giornata, dedicata all’ascolto dei cittadini, delle forze politiche e sociali sulla base di tavoli tematici, ha dovuto amaramente concludere che di moltissimi “tavoli” si sono annunciati solo i titoli. Di altri non si rilevano novità (come nel caso della questione rifiuti, con posizioni già note ampiamente condivise nel centrosinistra, anche se qui rimesse in discussione da qualcuno).

Di contributi veri se ne contano nel campo dei diritti civili, con l’intervento per GayLib di Daniele Priori, un esterno al PD; per una ricerca “porta a porta” in campo socio-politico la proposta avanzata da Francesca Marrucci (che è aperta anche ad altri soggetti politici e sociali che vogliano sperimentare il medesimo modulo-sondaggio), anch’essa esterna al PD.
L’unico messaggio forte, comunicato in chiusura coi saluti da un chiaro Gianfranco Venanzoni, è quello sulla questione lavoro-occupazione, in verità incentrato solo sul versante artigianale-industriale.

Per quanto al confronto politico, sia interno che con altre forze e la società, abbiamo assistito ad un incredibile paradosso. L’introduzione non ha fatto menzione né dei problemi interni, né della risposta plurale da poter offrire alla situazione di Marino: racchiudendo tutto ad un concentrarsi sul PD perno-elaboratore-attore-protagonista… da solo.
Allo stesso modo si è mostrato, – PD autosufficiente ed autoreferenziale – nel proprio intervento il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori (uscito anticipatamente, e come le migliori scene della vecchia DC seguito da un codazzo di un quinto dell’assemblea destinato ad altri appuntamenti). Anzi, addirittura, tanto è stato attento al ruolo del PD che è giunto a dire che sarebbe meglio che non venisse sciolto, o non si dimettesse il sindaco, per non trovarci alle elezioni tra un anno perché al PD ne servono un paio! Cioè il parametro, l’attenzione – sociale, politica, istituzionale – non è come stanno e cosa è meglio per i cittadini (che si dimetta immediatamente questa Giunta sfascista!), ma cosa convenga al PD! Ma scherziamo?

Di opposto avviso, e non è cosa da poco, lo spessore con cui il consigliere regionale Simone Lupi, ha affrontato l’insieme delle questioni. Il PD, ha problemi interni, personalismi, divisioni che vanno risolte. Non si prescinde da questo. La preoccupazione per l’astensionismo deve far intervenire il PD, non solo nella ricerca di tavoli che raccolgono una base programmatica, ma anche che ci sia l’intervento unitario di tutto il centrosinistra a far crescere ciò. Per non dire della vicenda della scadenza per le elezioni. Non dipende da noi, ha detto Lupi, ma è chiaro che prima se ne vanno meglio è perché così la città e i cittadini soffrono.

Ora, sinceramente, mentre in sala c’era la presenza nostra e di esponenti dell’Unione di Centrosinistra, e nonostante l’invito esplicito, rafforzato nei comunicati e nei post sui social che recita “ I cittadini, le forze sociali, politiche e culturali del territorio sono invitate a partecipare all’evento e a esternare le problematiche che ritengono prioritarie per il Comune, condividendole con gli iscritti e i dirigenti del Pd di Marino.”; non è stato cercato il confronto, quasi a “sposare” la visione di Leodori invece che quella di Lupi; con la pesante assenza di interlocutori naturali che tengono sempre in conto quanto dicono e fanno – ad esempio – i comunisti, come è nel caso dei consiglieri Ciamberlano e Santurelli.

A noi del PCdI viene naturale una considerazione:
Pur apprezzando alcuni contributi, e singole espressioni tematiche e di attenzione politica, allo stato attuale, se questo è il bagaglio e la proposta politico-programmatica del PD marinese, nell’eventualità di una imminente chiamata alle urne, ci riteniamo impossibilitati a vedere una nostra partecipazione in una coalizione col PD. Con questo PD conosciuto a Cava dei Selci. Piuttosto, ci verrebbe in mente di presentare un programma totalmente alternativo della sinistra con un sindaco comunista da votare!


1 commento

  1. alecorbelli ha detto:

    Purtroppo il PD dimostra sia a livello nazionale che locale di non voler attuare una politica di apertura, di confronto e di collaborazione viva con la cittadinanza.
    Questa è la realtà, che determina un polo diverso dal “centro sinistra”, ma due ben contrapposti: PD da una parte, Sinistra democratica unita dall’altra.
    Questa la sfida da raccogliere.
    Avanti!

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